Italia
Tassa di soggiorno, ora avanti tutta
Polemico il Pdl. Bizzarri: «Confronto con gli operatori, così evitiamo di aumentare l’Irpef per gli abitanti di Scarlino»
di Alfredo Faetti
SCARLINO
A scaldare queste fredde giornate scarlinesi ci pensa la tassa di soggiorno, pomo della discordia tra maggioranza e opposizione. «Una brillante idea», la stigmatizza ironicamente il Pdl, accusando il sindaco e la sua giunta di «affossare l'unico settore che mostra ancora qualche segno di vivacità , ovvero quello turistico». Un intervento «tristemente tardivo e demagogico», risponde Maurizio Bizzarri.
Questo perché l'amministrazione ha già discusso l'inserimento della nuova imposta «nella manovra tributaria comunale 2012, - spiega - conseguenza del decreto salva Italia varato dal Governo Monti, necessario per non portare il paese nel baratro creato da nove anni di mal governo Pdl».
I punti ipotizzati da Bizzarri, relativi alla manovra scarlinese nella sua totalità, sono vari. In primis, «evitare l'introduzione dell'addizionale comunale Irpef», forte del fatto che Scarlino è l'unico Comune non averlo ancora fatto. In aggiunta, c'è la volontà di «tenere invariate le tariffe per i servizi pubblici a domanda individuale su mensa e trasporto scolastico rimodulate secondo i dati Isee» e quella di «limitare al minimo l'introduzione obbligatoria della nuova Imu, che con la rivalutazione del 60% degli estimi catastali sarà sicuramente superiore alla vecchia Ici».
In tutti questi calcoli, però, c'è anche la tassa di soggiorno. Da introdurre «secondo i criteri che scaturiranno dalla concertazione con gli operatori del settore». Infatti, spiega il sindaco, «la prossima settimana si terrà infatti il primo incontro con gli operatori turistici del Comune, ai quali spiegheremo tempi, modi e criteri per l'attivazione di questa tassa di scopo, che si rende necessaria per mantenere ed implementare nuovi servizi sul turismo a vantaggio dell'offerta del nostro Comune».
Un incontro importante, quello con gli operatori, anche per il Pdl. Perché il centrodestra aveva puntato il dito proprio sul fatto che con l'introduzione dell'imposta «saranno le strutture turistiche ad essere deputate a questo compito di gabellieri».
Contando poi che «i listini per la stagione entrante sono già stati presentati ufficialmente e quindi invariabili, ma a questa amministrazione non interessa neppure l'attuale crisi che sta mettendo in difficoltà il settore, già gravato da scelte scellerate di un passato non lontano, tanto per ricordarne una, l'istituzione dei parcheggi a pagamento al porto del Puntone». Il Pdl poi aggiunge che «imporre la tassa si rivelerebbe doppiamente penalizzante, visto che Comuni limitrofi si sono dichiarati contrari». Insomma, «è di tutta evidenza che questi, non applicandola, attirerebbero maggiormente il turista a discapito del nostro territorio». Il dibattito quindi resta acceso. «L'amministrazione non si sottrarrà al dialogo con le minoranze - conclude Bizzarri - le quali verranno coinvolte in una riunione dei capigruppo dove sarà illustrata la manovra tributaria accogliendo eventuali suggerimenti, anche critici ma costruttivi».
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