Altro che shopping: la domenica più bella è nel bosco
MONTE AMIATA La domenica, meglio una riserva amiatina di un centro commerciale. È la scommessa lanciata dall’Amiata che invita le scuole a conoscerla a partire dal bosco e dalle eccellenze ambientali....
MONTE AMIATA
La domenica, meglio una riserva amiatina di un centro commerciale. È la scommessa lanciata dall’Amiata che invita le scuole a conoscerla a partire dal bosco e dalle eccellenze ambientali. E le scuole hanno risposto massicciamente.
Cinquecento e cinquanta ragazzi di 40 classi entreranno nelle oasi e nelle riserve del Monte Amiata, sperimentando un percorso fra i più affascinanti in quanto a bellezze ambientali e faunistiche, grazie a “Boscaglia”, progetto di educazione ambientale dell’Unione dei Comuni Amiata Grossetana, su bando della Provincia e il contributo della Regione.
«“Boscaglia” (acronimo di Bambini, operatori, scuole, centri anziani, genitori lavorano insieme per l’ambiente) si inserisce nell’anno internazionale delle foreste», spiega l’assessore all’ambiente dell’Unione, Simone Savelli. «L’invito - prosegue - è per le riserve naturali, dal Monte Labbro al Bosco del Convento della Santissima Trinità, dalla Riserva di Poggio all’Olmo a quella dei Rocconi, dal Monte Penna al Pescinello, piccoli tesori noti a pochi. Noi lanciamo la sfida ai genitori: preferire una riserva all’odissea domenicale di un centro commerciale».
Le particolarità di queste riserve? Dal monumentale pero mandolino di Poggio all’Olmo, dalla fioritura bicolore della viola etrusca ai nidi di qualche albanella minore. Oppure il Bosco della Ss. Trinità con l’abete bianco più vecchio della montagna. «Nell’oasi Wwf dei Rocconi, aperta tutto l’anno, si può seguire il corso del fiume Albegna fin dentro ai suggestivi canyon - spiega Savelli - e forse anche vedere il maestoso leccio della circonferenza di oltre 6 metri. Infine il parco faunistico del Monte Labbro, con molti rapaci».
Altre novità sono la nuova aula e il sentiero didattici, con sagome, pannelli e realistiche riproduzioni di scene ambientali e modelli tridimensionali, da vedere e toccare. «che - spiega l’assessore - è stato possibile ottenere senza impiegare animali imbalsamati».
Grandi i numeri dell’adesione: parteciperanno al progetto le scuole di Arcidosso, Cinigiano, Castel del Piano, Seggiano e Castell’Azzara. «Ringrazio i tre partner privati del progetto - conclude Savelli - il Wwf, rappresentato dal team dell’Oasi dei Rocconi, la cooperativa Heimat di Arcidosso e il Consorzio Olio Seggiano Dop».
(f.b.)
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