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Nove letti a rischio? È giallo nel reparto di medicina-geriatria

Nove letti a rischio? È giallo nel reparto di medicina-geriatria

A Castel del Piano si fa insistente la voce di tagli ai posti in ospedale. La Sds smentisce ma la politica è in allarme

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di Fiora Bonelli

CASTEL DEL PIANO. Salteranno anche nove posti letto del reparto di medicina e geriatria all’ospedale di Castel del Piano? Sono ormai giorni che la voce circola in paese e stavolta ha lasciato davvero sbigottiti tutti i cittadini.

Perché il reparto di medicina, unico superstite di quell’ospedale amiatino che una volta vantava reparti eccellenti, fiori all’occhiello della sanità provinciale, è uno degli ultimi baluardi che dà un minimo di sicurezza alla popolazione e non solo di Castel del Piano.

Quello di medicina è un piccolo reparto eccellente, dove operano medici generosi e presenti, sui quali la collettività sa di poter contare. Questo reparto, con la radiologia e gli ambulatori, è ciò che rimane in piedi di un complesso una volta superlativo che ha subito la débacle dei piccoli ospedali di periferia, primi ad essere colpiti dall’ascia razionalizzatrice. Se sparissero anche i nove posti letto, sarebbe una rovina.

In verità, di questo taglio tutti parlano, ma nessuno ne ha certezza. Per togliersi ogni dubbio martedì mattina i rappresentanti della minoranza “Per un comune di tutti” di Castel del Piano si sono recati in ospedale per parlare col direttore della Società della Salute, Giulio Morganti, e con alcuni medici.

«Il dottor Morganti ha espressamente dichiarato che non è informato di questa eventualità e così i medici, ma alcune persone interne all’ospedale dicono che la voce è assai consistente», spiegano Ginanneschi e Frediani, i due autori della ricognizione. «Come dire: se tuona, da qualche parte piove», concludono.

La minoranza ha, perciò, deciso di chiedere al sindaco, Claudio Franci, di inserire tra gli argomenti di discussione in consiglio comunale di oggi anche questa iniziativa della minoranza, per poterne parlare ufficialmente.

«Quella che speriamo sia una notizia non veriteria - spiegano i rappresentanti della minoranza - arriva dopo l’altra, ugualmente stupefacente, che l’ospedale potrebbe non avere un pronto soccorso ma solo un Pet, punto emergenza territoriale. Ci chiediamo a cosa siano serviti gli oltre 4 milioni investiti per ristrutturare il pronto soccorso. Uno spreco. Un investimento per qualcosa che non ci sarà mai. Siamo senza parole. La gente ci dice di muoverci per questo ospedale, ma ci troviamo a chiedere spiegazioni a chi non ce ne dà, o non ne vuol dare. Aspettiamo, dunque, di discutere la cosa in consiglio».

L’argomento sanità è comunque nell’occhio del ciclone. Giovedì mattina il sindaco Claudio Franci era a Firenze a parlare davanti alla quarta Commissione sanità. Per discutere del Pronto soccorso,inoltre, domani alle 16.30 nella sala del consiglio comunale di Castel del Piano il Pd organizza il convegno “Il piano sanitario e sociale integrato regionale 2012-2015: novità e conferme per i territori montani”. Un incontro con la partecipazione di Lucia Matergi, consigliere regionale Pd e componente della Commissione sanità e politiche sociali e Marco Ruggeri, responsabile sanità Pd Toscana. Interverranno anche Annarita Bramerini, assessore regionale Pd, e Claudio Franci, presidente della Società della Salute Amiata Grossetana e sindaco di Castel del Piano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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