Italia
Il Demanio chiede un milione l’assessore gli offre la caserma
Dopo trent’anni il Demanio si accorge che il Comune di Grosseto ha costruito su alcuni spazi di sua proprietà senza pagare gli oneri dovuti e presenta il conto.
GROSSETO
Dopo trent’anni il Demanio si accorge che il Comune di Grosseto ha costruito su alcuni spazi di sua proprietà senza pagare gli oneri dovuti e presenta il conto.
Un conto che ammonta a 889.034,51 euro (816.879,24 euro iniziali più gli interessi maturati negli anni), ma che è destinato a salire a oltre un milione, quando si conoscerà l’importo esatto degli oneri dovuti per un’area in particolare, quella del Peep di Marina di Grosseto, per la quale il Demanio ancora non ha specificato la cifra esatta.
E sono soldi da pagare subito. Questa la storia.
A partire dagli anni Novanta il Comune costruisce strade, parchi, edifici e infrastrutture in aree demaniali sparse a macchia di leopardo su tutto il territorio comunale. Non ci paga però i relativi canoni di indennità all’Agenzia del demanio che, dopo sei lustri, tre anni fa bussa al Comunali per la riscossione.
L’ente inizia a fare il conto dei terreni “occupati” e avvia una corrispondenza con il Demanio per mettere in chiaro, intanto, che servirà dilazionare il pagamento. Finché, a dicembre 2010, non tira fuori il suo “coniglio dal cilindro”: invece dei contanti, propone al Demanio di cedergli l’immobile che ospita la caserma dei carabinieri di Marina di Grosseto, dal valore stimato in poco meno di due milioni di euro (1 milione 979mila 172 euro) e per il quale lo Stato paga ogni anno un canone d’affitto di circa 50mila euro.
Il Demanio promette di inviare la proposta alla sua direzione competente, ma passa un anno e la proposta è ancora lì dove è approdata.
Per questo lo scorso novembre il Servizio patrimonio del Comune si mette all’opera. Prima scheda scrupolosamente tutte le posizioni patrimoniali, definite e sospese, nel territorio, poi chiede di poter pagare «con la massima dilazione consentita».
Il tempo stringe, l’ente è alle strette. A novembre 2011 l’avvocatura distrettuale dello Stato invia una richiesta formale di far fronte agli oneri dovuti.
Il 23 dicembre 2011 ecco la determinazione dirigenziale che dà il via ai pagamenti dei canoni demaniali marittimi, di quelli dello Stato, idrici, di Federservizi e di Anas.
«Fortunatamente il bilancio comunale è sano e ha le spalle grosse - spiega l’assessore Borghi - dunque possiamo far fronte a questi pagamenti vecchi di trent’anni. Così rimettiamo un po’ in ordine i conti».
Gli 889mila euro sono stati dilazionati in 60 rate mensili da 14.817,24 euro ciascuna, in attesa di conoscere l’altro salasso dovuto per l’occupazione dell’area Peep. E di sapere se, al Demanio, la caserma dei carabinieri interessa ancora. (f.f.)
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