Il presidio
Reti vietate in banchina Si muove l’Agci Pesca
PORTO SANTO STEFANO Non ci sono solo il caro gasolio e la crisi, a mettere in seria difficoltà la pesca e a spingere gli operatori del settore a scioperare e protestare. A Porto Santo Stefano, per...
PORTO SANTO STEFANO
Non ci sono solo il caro gasolio e la crisi, a mettere in seria difficoltà la pesca e a spingere gli operatori del settore a scioperare e protestare.
A Porto Santo Stefano, per esempio, ai tanti problemi se ne assomma uno, forse meno evidente ma altrettanto “fastidioso”, segnalato proprio ieri dal nostro giornale: l’obbligo per i pescatori di rimuovere immediatamente le proprie attrezzature – e in particolare le reti da pesca – dalla banchina del molo “Marinai d’Italia”.
Una questione all’apparenza piccola, me che invece crea grossi grattacapi. Ed è per questo che l’Associazione generale Coop italiane (Agci)della Toscana, interviene sull’argomento, con il responsabile regionale Stefano Battisti.
«La nostra associazione – spiega Battisti – tutela gli interessi di diversi pescatori singoli e associati del luogo. E aveva richiesto ed ottenuto dalla capitaneria locale un incontro per trovare una soluzione al problema del molo Marinai d’Italia».
Battisti chiarisce l’importanza della questione: «Chiedere ai pescatori locali di togliere immediatamente tutti i loro strumenti di lavoro dalla banchina avrebbe significato impedire il normale svolgimento della loro attività, che in un momento di gravi difficoltà come quello che stiamo attraversando, avrebbe significato una ulteriore penalizzazione nei confronti di una categoria che vive con molte difficoltà».
A quanto sembra la volontà di risolvere il problema è condivisa: «Abbiamo trovato ampia disponibilità a un incontro, sia da parte del Comune da noi interpellato sia dalla capitaneria che aveva emesso direttamente l’avviso a tutti i pescatori interessati. La riunione che avrebbe dovuto tenersi lunedi 16, purtroppo è stata rinviata per le ben note vicende che hanno coinvolto la nave da crociera Costa Concordia e che hanno visto impegnata la capitaneria di S.Stefano in prima persona».
Ma l’incontro si farà: «Ci siamo ripromessi, in accordo con tutti, di poter tornare a discutere la questione appena sarà terminata l’emergenza, e lì confidiamo di poter trovare una soluzione al problema che soddisfi le esigenze di tutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google