Il Tirreno

Grosseto

Villaggi: Baldi in difesa, sindacati all’attacco

Il sindaco ribadisce le ragioni del Comune, ma Cgil, Cisl e Uil temono gravi ricadute sull’occupazione

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FOLLONICA

Mentre i sindacati esprimono forte preoccupazione per l’occupazione locale, il sindaco va avanti dritta per la sua strada.

Eleonora Baldi risponde alle associazioni delle cooperative ribadendo le motivazioni della linea scelta per arrivare a un accordo sui villaggi; e intanto intervengono Cgil, Cisl e Uil provinciali, che tracciano un profilo non positivo per l’economia locale.

Il sindaco ribadisce che entrambe le strutture, Mare Sì e Veliero, possono riprendere la loro attività. «Poiché i rispettivi statuti – spiega il sindaco – sono preordinati alla gestione di strutture turistiche senza scopo di lucro, gestione non conforme allo strumento urbanistico comunale, il Comune ha cercato di togliere le cooperative dall’imbarazzo di stravolgere i rispettivi statuti. Restando la necessità che i villaggi in Follonica venissero gestiti come strutture commerciali, il Comune è stato costretto a pretendere che nell’accordo venissero sottoscritte clausole atte ad assicurare tale forma. L’affidamento della gestione a terzi si rende necessario perché gli statuti non inquadrano l’attività sociale come commerciale; la trasparenza dei prezzi e la non discriminazione tra soci e clienti non soci si rende necessaria».

Poi c’è l’emergenza occupazione, come sottolineano i sindacati che dipingendo la situazione attuale follonichese si dicono molto preoccupati per la popolazione.

«Tra i posti di lavoro persi – dicono – e quelli a rischio sono moltissime le persone che hanno visto scemare in quest'ultimo anno la certezza del proprio reddito. L’elenco è purtroppo assai lungo: i lavoratori della rete del gas con il cambio di azienda mal gestito. L’ippodromo, sia nella parte propriamente ippica che in quella immobiliare e della clinica veterinaria, è l’eterna incompiuta del turismo follonichese. Gli innumerevoli stop and go del cogeneratore del Casone. Ultima, ma non certo per importanza, la vicenda dei villaggi turistici. Premesso che la legge va rispettata: se si perde altro tempo si perde anche l’appuntamento con l’estate del 2012 e con esso il lavoro e la ricchezza che tali attività portano alla città. Occorre uno sforzo per promuovere il lavoro e l'economia locale, ricercando sulle questioni aperte le giuste mediazioni, svolgendo il ruolo che è proprio della politica. Se tutto diventa “muro contro muro” o deve essere risolto dai giudici, la politica e gli amministratori che ci stanno a fare?».(p.v.)

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