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«Le mie disavventure con la Fiat 500 impazzita»

«Le mie disavventure con la Fiat 500 impazzita»

CASTEL DEL PIANO Più di un maggiolino tutto matto. Una 500 per due volte fa di testa sua, il conducente si terrorizza e è praticamente costretto a ricomprare un’auto nuova. La casa automobilistica...

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CASTEL DEL PIANO

Più di un maggiolino tutto matto. Una 500 per due volte fa di testa sua, il conducente si terrorizza e è praticamente costretto a ricomprare un’auto nuova. La casa automobilistica fa orecchie da mercante, la concessionaria quel poco che può. Conclusione: 8000 euro per il nuovo acquisto tutto sul groppone dell’acquirente. Gianni Cannavale la racconta da solo la sua storia, cominciata il 18 marzo 2009 presso l’Amiata Auto di Castel del Piano, con l’ordine di un’autovettura Fiat 500 Lounge, consegnata ad aprile. Auto che Cannavale dice che abbia avuto subito problemi. Ma sono due gli episodi pericolosi per l’incolumità conducente e passeggeri. La prima volta (con l’auto ancora in garanzia) durante la marcia, la macchina, improvvisamente, segnala il malfunzionamento di tutto l'impianto frenante. Totale sostituzione della centralina. Poco meno di un mese fa, durante un sorpasso, la macchina ha letteralmente smesso di funzionare, frenando addirittura da sola e impedendo qualsivoglia manovra. «Sull'altra corsia, sopraggiungeva un altro veicolo - racconta Cannavale - e non so ancora come ho fatto a evitare l'urto. Per me spavento, problemi di pressione, insonnia. Riconsegnai il veicolo alla concessionaria ove venni a sapere che il problema era legato al pedale dell'acceleratore e che avrebbero effettuato la sostituzione. Contattai, inoltre, il numero verde della Fiat, lamentando il problema e segnalando la pericolosità dell’evento. Mi fu risposto che la politica della Fiat non prevede alcun tipo di risarcimento né di sostituzione del veicolo e che, comunque, avrebbero provveduto a certificare il buon funzionamento del veicolo anche perché, nessun incidente si era verificato». Ma non si era verificato, aggiunge Cannavale, forse, per merito di una miracolosa manovra che ha permesso di evitare sia l’urto con il veicolo sorpassato sia uno scontro frontale. «La Fiat, sostenendo che nessun incidente era accaduto, assicurava che la riparazione sarebbe stata valutata in garanzia (cosa scontata, perché avevo pagato l'estensione di garanzia fino a 5 anni). La casa non ha valutato affatto il rischio gravissimo corso da me e da altri e non ha neanche tenuto conto della mia espressa volontà di sostituire il veicolo costato più di 17.000 euro. Sfido chiunque, infatti, a rimettersi alla guida di un’automobile che ha dimostrato, in due diverse occasioni, una vita propria, come nei film del maggiolino Herbie». Ma alla fine Cannavale quella auto l’ha cambiata a sue spese, con 8000 euro non previsti tirati fuori dal budget familiare «ma nessuna comprensione, afferma, è stata mostrata anche davanti ad una somma così ingente per il bilancio familiare. Ho trovato comprensione soltanto presso il concessionario». (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

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