«Resta pericoloso Mauro Bianchi soffre di deliri»
GROSSETO Ha assistito ma non ha parlato. Venti minuti di silenzio mentre il professor Mario Iannucci esponeva le conclusioni della sua perizia davanti al gip Montesarchio nel corso dell’incidente...
GROSSETO
Ha assistito ma non ha parlato. Venti minuti di silenzio mentre il professor Mario Iannucci esponeva le conclusioni della sua perizia davanti al gip Montesarchio nel corso dell’incidente probatorio. Mauro Bianchi, 44 anni, pitiglianese, che ad agosto aveva ucciso il padre Alduino con venti coltellate, soffre di deliri. Ha buone capacità cognitive ma al momento del parricidio era incapace di intendere e di volere, ha stabilito lo specialista. La pericolosità permane, secondo lo specialista, e dunque è necessario che l’uomo resti nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino dove è stato trasferito dopo la permanenza nel carcere di Prato. Qui si era ambientato, dice il difensore Melania Renaioli, da pochi giorni ha dovuto iniziare di nuovo un percorso di ambientamento. Nelle pagine del rapporto emergono il passato di Bianchi, i suoi rapporti difficili con il padre. La relazione del professor Iannucci - affiancata da quella della specialista di parte, dottoressa De Luca - entra a far parte del fascicolo del sostituto procuratore Stefano Pizza, cui sono stati restituiti gli atti.Spetterà adesso al pm decidere come procedere nell’azione penale.
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