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Tribunale. No alla scarcerazione
«Zarati resti in cella Le sue condizioni di salute non sono incompatibili»
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GROSSETO. No alla scarcerazione di Aroussi Zarati, il tunisino di 25 anni in carcere a Siena dall'ottobre scorso in seguito all'operazione antidroga Carthago della polizia di stato. Il gip Valeria Montesarchio ha letto la relazione del medico legale Stefano D'Errico, che ritiene lo stato di salute del giovane non incompatibile con il regime carcerario, e ha deciso di conseguenza di non variare la misura cautelare. Ma già da adesso il giudice ha espresso il proprio nulla osta per il trasferimento dell'indagato in un'altra struttura carceraria dotata di reparto infermieristico. Perché il medico legale ha comunque evidenziato la necessità di una terapia per combattere le crisi respiratorie, già svolta con farmaci disponibili nella struttura penitenziaria, nonché di controlli specialistici ambulatoriali psichiatrici a breve termine con adeguamento della terapia, allo scopo di contenere un eventuale aumento dello stato di tensione e ansia. Ora eventuali decisioni sul trasferimento in altra struttura di Zarati, assistito dall'avvocato Tania Amarugi, spettano all'amministrazione penitenziaria. Non ha trovato accoglimento la richiesta di scarcerazione - previo interrogatorio che l'indagato vuole rendere - avanzata per Moktar Dkhil, altro indagato arrestato nell'ambito della medesima inchiesta. P.S.
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