A fine estate riapre la chiesina di San Michele
Il Comune ha dato incarico all'ingegnere Fabrizio Casciani di presentare i calcoli strutturali che sono la premessa per avviare il restauro interno
PITIGLIANO. Ultima tranche di lavori e, a fine estate, sarà restituita ai pitiglianesi la chiesina sconsacrata di via San Michele. Il Comune ha dato incarico all'ingegnere Fabrizio Casciani di presentare i calcoli strutturali che sono la premessa per avviare il restauro interno. «È una vecchia chiesina sconsacrata che qualche anno fa ha subito il crollo del tetto - spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Stefano Renzi -. Il Comune prima e la Fondazione Monte dei Paschi poi sono riusciti a recuperarla attraverso una serie di lavori che durano da qualche anno. È stato rifatto il tetto e consolidata la struttura. Quest'ultimo stralcio riguarda il restauro degli interni».
La chiesa ospita un altare della fine del periodo barocco. «Non sono strutture di notevole rilevanza storica e artistica - spiega Renzi - ma la struttura rientra nella serie di chiese recuperate negli anni, come quella del Gradone e la Madonna del Fiore. Uno spazio che può essere impiegato per varie attività». Al momento non è stata decisa la destinazione d'uso. «Potrebbero esseci organizzate mostre o conferenze - spiega Renzi - ancora non è deciso ma è certo che si trova in punto eccezionale per la posizione e di grande attrattiva per i turisti». I lavori dovrebbero durare dai cinque ai sei mesi. «Per la fine dell'estate - conclude l'assessore - sarà aperta al pubblico».
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