Il Tirreno

Grosseto

Ritrovato il triciclo del disabile

Pierluigi Sposato
<strong>IN SELLA.</strong> Alessandro Braggio con la bici speciale restituita
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IN SELLA. Alessandro Braggio con la bici speciale restituita

Era stato rubato venerdì notte. Mobilitazione in città, poi la svolta

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GROSSETO. Lieto fine in poche ore. Triciclo ritrovato e riconsegnato. Una donna straniera denunciata per incauto acquisto. Alessandro Braggio da ieri alle 13 è di nuovo in possesso di quella bici speciale senza la quale non può spostarsi, a causa delle conseguenze permanenti di un incidente stradale avvenuto nove anni fa. «Ale è felice come una Pasqua - dice la madre, Patrizia Rabiti - E io devo ringraziare i carabinieri, che si sono dati immediatamente da fare, e voi della redazione: la "giornalata" è servita».  È servita perché la mobilitazione per ritrovare quella bici comprata quattro anni fa con il contributo della Asl è stata generale. Non solo quella delle forze dell'ordine, che nella tarda mattinata hanno trovato il triciclo in un cortile di via degli Orazi, tra via Etruria e via Sauro, ma anche quella di tanti altri grossetani. «Non ha idea di quanta gente mi ha telefonato stamani (ieri, ndr) - dice ancora la donna - anche perché Ale lo conoscono tutti in città. E tutti si sono sentiti partecipi. E poi mi lasci ringraziare due persone meravigliose».  Dica, signora... «Allora, alle 10,30 ho sentito il campanello di casa, ho aperto e mi sono trovata di fronte moglie e marito, i signori Torresi, che abitano a Barbanella. Sono venuti a dirmi che hanno un triciclo uguale uguale e che volevano regalarmelo. Mi sono commossa. Pensi che avevamo già preso accordi per la consegna, lunedì alle 16,15; pensi che mi avevano anticipato che l'avrebbero addirittura fatto rimettere a nuovo per quell'ora... Non ho parole».  E invece di questo regalo non c'è stato bisogno. «Poco prima di pranzo mi hanno chiamato i carabinieri per dirmi che l'avevano ritrovata. Come abbiano fatto non lo so ma non posso che ringraziare tutti loro, a partire dal maresciallo Rossi».  In quali condizioni è stata trovata? «Buone, le solite. Anzi - aggiunge - le aggiungo questo: gli è stato cambiato il sellino. Quello di Ale era un po' rovinato...».  Era legata? «Sì, mi hanno detto che aveva una catena, del fil di ferro. Insomma, sì era legata».  E adesso anche lei e Ale dovete trovare un posto più sicuro... «Magari ci fosse! Purtroppo non ho altri posti per lasciarla in sosta se non per strada, in piazza Brennero, lì dove è stata rubata. Però sto studiando alcune cautele per evitare che capiti un altro furto. Perché ho già visto passare qui sotto persone che si sono dimostrate stranamente interessate a questa bici rossa».  I carabinieri hanno già messo un punto fermo alle indagini. Hanno già denunciato per incauto acquisto la donna - una cittadina romena nata nel 1964 - che avrebbe ricevuto il triciclo da un connazionale. Le indagini proseguono per stabilire se quest'ultimo abbia davvero responsabilità e comunque cercheranno di appurare quale sia stato il "percorso" seguito dal triciclo rubato, per capire attraverso quali mani sia passato prima del ritrovamento.

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