Il Tirreno

Grosseto

Macché vacanza perfetta Così la luna di miele per gli sposi diventa di fiele

Elisabetta Giorgi
Macché vacanza perfetta Così la luna di miele per gli sposi diventa di fiele

Amara sorpresa per una coppia grossetana che fa causa all'agenzia: «La titolare si è trattenuta i nostri soldi»

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Quindici giorni di romantica crociera nel Nilo, notti paradisiache al Cairo e nelle spiagge egiziane di Sharm. Doveva essere un viaggio di nozze da sogno per una coppia di grossetani che aveva scelto i millenari tesori di Assuan a coronamento del loro sogno d'amore. Due settimane pagate da parenti e amici grazie a una lista di nozze aperta in una nota agenzia di viaggio di Grosseto, ma trasformate presto in un boccone amarissimo.

Il motivo? L'agenzia - stando al racconto della coppia - si sarebbe trattenuta i soldi delle quote regalo, senza restituirli a marito e moglie che hanno finito per pagarsi da soli la luna di miele. La pratica ha imboccato la strada della conciliazione, passando ora alle vie legali: tra due mesi si terrà la prima udienza dal giudice di pace. E sono furibonde anche le decine di amici che pensavano di aver regalato il viaggio; alcuni hanno protestato con la titolare («Dove sono finiti i nostri soldi?») senza ottenere risposta.

La coppia si è sposata a settembre 2010 e da più di un anno aspetta di rivedere i soldi pagati dagli amici, sia in lista che fuori lista. Trentadue anni lei, 31 lui, un lavoro stabile per entrambi, un fidanzamento di lungo corso. «Avevamo scelto una magnifica crociera in Egitto», raccontano i coniugi. 

"La titolare - racconta la sposa - ci aveva caldamente consigliato di inserire il nostro viaggio nella lista nozze, cosa a cui non avevamo nemmeno pensato. Il doppio weekend costava in totale circa 5mila euro". L'agente ha chiesto alla coppia di versare subito il 30% (un acconto) della quota nel momento in cui è stato firmato e prenotato il viaggio, ovvero 1500 euro. "Poi, senza che ce lo avesse mai anticipato prima, a un mese esatto della partenza ci ha chiesto di versare il saldo del viaggio, cioè di pagare ciò che restava tolti l'acconto e le quote regalo arrivate fino a quel momento, che erano poche centinaia di euro". A fronte del viaggio saldato in anticipo, le quote regalo non sarebbero mai state restituite. 

"La titolare non ci mai voluto dire quanti soldi ci erano stati regalati dagli invitati e non ci ha mai dato le fotocopie delle ricevute".

Fallita la mediazione conciliazione, la procedura è passata dal giudice di pace. La prima udienza sarà a marzo.

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