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Grosseto

Licenziati da Teletirreno: sos di Fare Grosseto

<b>SCOMPARSA </b>Teletirreno ha chiuso lasciando a piedi sedici dipendenti
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SCOMPARSA Teletirreno ha chiuso lasciando a piedi sedici dipendenti

«L'azienda non salda neppure il dovuto a 16 professionisti lasciati per strada»

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 GROSSETO. Il caso Teletirreno non è chiuso. A riaccendere l'attenzione sul "crac" dell'emittente locale è Fare Grosseto. Che con una nota a firma di Amedeo Gabbrielli e Vera Bardi «esprime il proprio rammarico» per quanto «è accaduto ai 16 ex dipendenti» della tv che, «licenziati a settembre con un preavviso di due mesi per cessazione attività, non hanno ancora riscosso l'ultimo stipendio».  Ovverosia, spiegano, Gabbrielli e Bardi, gli ultimi 22 giorni lavorati a novembre. Né, ad oggi, hanno avuto la tredicesima mensilità prenatalizia. «Una situazione incresciosa - prosegue la nota - ancor più perché questi lavoratori, giornalisti, tecnici e amministrativi, hanno dimostrato fino in fondo correttezza professionale, continuando a prestare la loro opera fino al giorno dello spegnimento del segnale analogico. Nonostante a settembre abbiano ricevuto il preavviso di licenziamento, queste persone hanno proseguito nel loro lavoro con onestà e rigore impegnandosi a svolgere nel modo migliore il loro servizio».  Per Fare Grosseto «è necessario che l'Amministrazione Comunale e le altre istituzioni pubbliche, coinvolgendo le maggiori forze economiche della città, per lo meno provino a redigere un piano per recuperare questa importante risorsa che sta andando perduta e per ripristinare quella forza lavoro. Con la chiusura di Teletirreno sono rimasti disoccupati professionisti e figure altamente specializzate che difficilmente riusciranno ad essere reintegrate nel mondo dell'informazione, specie nella delicata situazione economica attuale».  Teletirreno, secondo il Movimento, era un punto di riferimento per tutta la provincia. «E non dimentichiamo che nel 2010 l'emittente, grazie al lavoro di queste persone, aveva ottenuto il massimo riconoscimento della città, qual è il Grifone d'Oro. Viene da chiedersi se, all'epoca, la proprietà avesse già l'intenzione di chiudere la sua "filiale' grossetana"».  Fare Grosseto infine auspica «che non vengano penalizzati i sette lavoratori che si sono rivolti al sindacato semplicemente per far valere i loro diritti, come previsto dalla legge».

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