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Authority portuale regionale L'Argentario all'attacco: «Il Comune sia rappresentato»

Authority portuale regionale L'Argentario all'attacco: «Il Comune sia rappresentato»

Maggioranza e opposizione inviano un documento a Firenze La richiesta è quella di una "revisione" della proposta di legge

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 PORTO SANTO STEFANO. Authority portuale: il consiglio comunale di Monte Argentario ha approvato un documento in cui chiede alla Regione Toscana di essere adeguatamente "rappresentato". L'iter approdato fin qui è decollato nella seduta del 21 dicembre scorso durante la discussione sull'autorità portuale regionale che sta per essere varata dalla Regione, e in cui il consiglio manifestò - all'unanimità - la propria contrarietà sui contenuti della proposta di legge così strutturata.  Le forze politiche presenti in consiglio si riproposero di istituire in breve tempo una commissione speciale per la verifica, le osservazioni e i suggerimenti che migliorassero la proposta di legge regionale. E così è stato. Nei giorni seguenti la commissione fu nominata e composta da Nazzareno Alocci, Giuseppe Sordini, Mauro Schiano, Azelio Bagnoli e Ivo Baffigi.  I cinque si sono riuniti e consultati, e dalle loro considerazioni è scaturito un documento di sintesi che è stato portato all'attenzione della I, VI, VII commissione consiliare regionale della Toscana e trasmesso per conoscenza a tutti gli altri enti interessati dalla proposta di legge. La carta parte dal presupposto che «la Regione Toscana ha in fase di avanzato studio e in prossima emanazione una legge con la quale intende istituire un'autorità portuale regionale, sotto la cui giurisdizione ricadranno quattro porti di interesse regionale e cioè, Viareggio, Marina di Campo, Isola del Giglio e Porto Santo Stefano». Questa autorità, si dice ancora, avrà le funzioni di "pianificazione" nelle aree portuali, provvedendo all'elaborazione tecnica del piano regolatore portuale; "programmazione delle opere da realizzare; gestione delle concessioni demaniali per le aree portuali, progettazione e realizzazione delle opere portuali". La commissione ritiene prioritario il completamento dell'iter burocratico riguardo al piano regolatore del porto del Valle ancora in attesa di definizione, «quale strumento indispensabile per il governo del territorio e dell'economia del mare di Porto Santo Stefano». E, spiega, vuol «conoscere quale iter procedurale avrà il Prg portuale del Valle con l'istituzione dell'Authority, considerati gli importanti sforzi economici che il Comune di Monte Argentario ha sostenuto per rispondere ai quesiti Via del ministero, per completare appunto il piano di settore in tempi ristretti ma soprattutto certi». Il punto più importante è la richiesta - come scrivono ancora i cinque consiglieri - «che nel comitato portuale venga assicurata una rappresentanza del sistema imprenditoriale locale. A tale proposito si chiede di elevare ad almeno due il numero dei rappresentanti delle imprese in maniera che almeno uno di essi possa essere espresso dal comprensorio Comune Monte Argentario - Isola del Giglio. Per la designazione di questi rappresentanti si invita a prevedere una procedura di nomina che coinvolga oltre la Ccia anche i Comuni interessati. Si considera importante che il Comune di Monte Argentario abbia un peso maggiore nelle decisioni e nella definizione degli organi e nell'interazione con il segretario, che sarà la principale figura di riferimento dell'Autorità portuale, al contrario di come previsto da disegno di legge dove il ruolo è meramente consultivo. Sulla proposta dell'istituzione della commissione consultiva portuale a cui è affidato di esprimere un parere obbligatorio sul piano regolatore portuale, sul piano annuale delle attività e sulle concessioni e autorizzazioni nell' area portuale», prosegue il documento, la richiesta è quella «di coniugare le esigenze di rappresentatività locale e di ampliare il numero dei componenti dell'authority in modo tale da garantire una rappresentanza fissa per la zona (Argentario-Giglio) con la necessità di avere una struttura che operi efficacemente in ambito portuale. A tale proposito si condivide il documento di sintesi inviato dal Comune dell'isola del Giglio con cui viene chiesta un'eventuale sede secondaria della Port Authority nel Comune di Monte Argentario. In merito alla localizzazione degli uffici il Comune di Monte Argentario si rende disponibile a mettere a disposizione i propri locali e le proprie risorse umane qualora venga accolta tale istanza». È anche opportuno - dicono i cinque - «che la figura del segretario generale sia la sintesi delle volontà delle quattro comunità interessate, senza nulla togliere alle competenze esclusive del Governatore come proposto nel disegno di legge».

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