Verso la tassa di soggiorno
Alfredo Faetti
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SCARLINO. Uno scorcio del porto Favorevole all'ipotesi, Scarlino cerca alleati negli altri Comuni
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SCARLINO. Da una parte le meravigliose coste nord maremmane, meta ambita ogni anno di migliaia di persone. Dall'altra una crisi che attanaglia enti e cittadini, con il settore turistico in cerca di finanziamenti. C'è un modo per far incontrare queste due realtà: la tassa di soggiorno. Scarlino ci pensa e intanto cerca alleati. L'ha lanciata lì Maurizio Bizzarri, dal nulla, alla fine dell'ultimo consiglio comunale. «Non aumenteremo le tasse per i cittadini per il 2012 - ha detto il sindaco - E neanche vogliamo introdurre l'addizionale Irpef. Ma non escludiamo la tassa di soggiorno». Al momento, nient'altro che un'idea. «Ne stiamo discutendo», confessa l'assessore al turismo di Scarlino Arianna Picci. Ma per l'esattezza, il discorso è già in fase d'approfondimento. L'obiettivo, se verrà introdotta questa nuova imposta, è quello di trovare finanziamenti per il settore turistico. «Le presenze a Scarlino sono elevate (una media di 250mila persone all'anno ndc) - continua Picci - Questo porterebbe a una cifra considerevole da poter investire sul settore, per esempio migliorando i servizi già esistenti e creandone di nuovi». Nei piani dell'amministrazione, la tassa di soggiorno dovrebbe rispettare tanto delle classificazioni (in base alle strutture in cui i turisti pernottano, ad esempio) che delle agevolazioni, in base all'età, alle individualità (i diversamente abili) e altre categorie. «Non è una decisione facile. È pur sempre una nuova tassa che colpirà sia i turisti che vengono nel nostro territorio, soprattutto famiglie, sia gli operatori che diventerebbero dei veri esattori fiscali». Però, dato il momento di crisi generale, questa sembra poter essere una strada percorribile per far fronte ad alcuni problemi. Ma Scarlino non vuole percorrerla da sola e per questo sta parlando anche con gli altri Comuni limitrofi della costa per invitarli a seguirla. «Ne stiamo parlando con Gavorrano - spiega l'assessore - visto che con il Comune abbiamo già iniziato ad avere delle funzioni associate (pubblica istruzione, viabilità e trasporti ndc)». Ma non solo: Scarlino infatti ha già bussato alle porte dei municipi di Follonica e Castiglione della Pescaia. Tre Comuni per tre reazioni diverse: Gavorrano sembra vedere di buon occhio la novità, a Follonica si sta ancora discutendo sui costi-benefici dell'imposta mentre un no categorico è arrivato da Castiglione. Insomma, l'argomento è d'attualità e nelle varie amministrazioni si prende in seria considerazione la possibilità di adottare la tassa di soggiorno anche nella zona nord della Maremma. Una nuova voce al capitolo"entrate" per permettere il miglioramento di quei servizi che altrimenti non avrebbero investimenti. Resta da capire quale potrebbe essere la reazione degli operatori e soprattutto dei turisti.
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