Appaltatore unico, tremano le aziende
Fiora Bonelli
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PREOCCUPATO Il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci ha indetto un incontro con le aziende del territorio per vedere il da farsiUn'unica stazione farà i lavori pubblici. Le imprese potrebbero rimetterci 400mila euro
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CASTEL DEL PIANO. Seri problemi in arrivo per la piccola imprenditoria amiatina. Il sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci, chiama all'appello le imprese del comprensorio e presenta un quadro difficile, che potrà essere affrontato solo se le aziende si attrezzeranno e si modernizzeranno. Pena l'esclusione dagli appalti. Ma di cosa si tratta? «Da qualche mese - spiega Franci - il sistema degli appalti è cambiato e obbliga tutti i Comuni sotto i 5mila abitanti a usare un'unica stazione appaltante nell'ambito dell'Unione. Questo - prosegue Franci - comporta due ordini di problemi. Il primo è che i comuni singoli devono rafforzare i supporti tecnici di operatività. Sono appalti di forniture, di servizi e di lavori per strade, scuole e altre strutture». Numeri importanti. Basti pensare che ogni anno il comune di Castel del Piano impegna, in questo ambito, 300-400mila euro. «Un bel budget - spiega Franci - di cui le nostre imprese hanno beneficiato finora. Ma adesso, ed ecco il secondo ordine di problemi, gli imprenditori si devono attrezzare, perché le forze delle nostre piccole imprese rischiano di non reggere il peso dell'importo delle forniture e restare sotto la soglia minima dell'appalto. Infatti avere un'unica stazione comporta il fatto che è obbligatorio fare un'unica gara per le forniture e non si può più spezzettarla come è stato finora. I nostri imprenditori sono in grado di reggere questo? Il rischio è che i piccoli imprenditori siano spazzati via dalle grandi imprese di servizi e di appalti. Siamo in bilico, con la spada di Damocle di essere esclusi da ogni appalto. È per questo che le nostre imprese devono organizzarsi e ristrutturarsi». Il sindaco Franci spiega che questo fenomeno critico è quello che sta avvenendo nella sanità a causa dell'area vasta con l'Estav. «Ormai le imprese minori sono fuori gioco da tutti gli appalti importanti. Noi vogliamo scongiurare tutto questo per la nostra realtà. Sarebbe davvero una rovina massima, perché Castel del Piano si regge e si è sviluppato finora su un sistema economico imprenditoriale "a conduzione contenuta". Ora siamo costretti per legge a fare riferimento a un'unica stazione». Per mettere al corrente l'imprenditoria locale e per capire come muoversi Franci organizzerà un incontro subito dopo le feste. «Mi sto muovendo per chiamare a raccolta i nostri operatori imprenditoriali - spiega Franci - e dopo la Befana organizzerò un incontro fra amministrazione comunale e associazioni di categoria per vedere il da farsi. Ma bisogna muoversi tempestivamente».
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