Italia
I soci stanno in compagnia e vengono accompagnati a fare spesa, dal medico, al cimitero
Il piccolo miracolo dei "Saggi" volontari anziani aiutano... gli anziani
Lorenzo Santorelli
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I SAGGI. Il presidente Rolando Boni3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Con uno spirito da società del mutuo soccorso, nella quale sono i pensionati stessi ad aiutare altri anziani, il centro di promozione sociale "I Saggi" è da anni un punto di riferimento per i decani di Grosseto ed è sorto nel quartiere di Gorarella nel 1991 in un fondo di circa 280 mq del Comune. Il centro attualmente ha 585 soci sparsi per tutta la città. «Siamo una ventina di volontari attivi più qualcuno che viene saltuariamente, tutti pensionati tranne due giovani - spiega Rolando Boni, presidente nonché memoria storica - le nostre attività si suddividono in ludico-relazionali e più prettamente sociali». Tra le prime rientrano le attività ricreative come le partite a carte, i corsi di informatica, le vacanze nei centri termali, le colazioni ed i pranzi all'interno del progetto "Non più soli". «Andiamo a prendere una quarantina di anziani e li portiamo in sede per mangiare tutti insieme». L'assistenza sociale invece verte su tutto ciò che compone la quotidianità di una persona non autosufficiente. «Trasportiamo gli anziani dal dottore come al supermercato. Alcuni ci chiedono anche di essere accompagnati al cimitero per fare visita ai loro defunti». Il parco mezzi comprende un furgoncino per disabili e tre automobili. «In quest'ultimo anno abbiamo percorso 32.000 chilometri». "I Saggi" ha stipulato un protocollo d'intesa con la Asl9 e con il Coeso ed è da questi due soggetti che partono gli impulsi per le attività. «Gli assistenti sociali ci segnalano situazioni di bisogno e quindi interveniamo noi». Per diventare soci occorre sottoscrivere la tessera con una quota annua di 12 euro che «serve per stipulare la polizza assicurativa». Il mantenimento e la manutenzione del centro sono a carico dei soci mentre per le attività assistenziali vengono erogati alcuni finanziamenti. «Noi riceviamo 12.000 euro dalla Asl9 e 10.000 euro dal Coeso. Inoltre è sostanziale l'apporto della Banca della Maremma, che ringrazio sentitamente, consistito nel 2011 in 5000 euro di donazioni». Siccome non si vive di sola pecunia, davanti agli assessori comunali alle politiche sociali Ceccarelli ed alle attività produttive Cerciello, «ci ha sempre dato una grossa mano, prima da presidente di circoscrizione e ora da assessore», Boni avanza una richiesta: «Facciamo i corsi di informatica a otto anziani alla volta quanti sono i computer, mentre altri 4 li tengo inutilizzati in magazzino poiché mancano spazi adeguati. Se ci deste una delle sale utilizzate dalle ex circoscrizioni per noi sarebbe fondamentale». «E' imminente l'uscita del bando per la loro assegnazione» replica Ceccarelli. Infine il presidente del centro si toglie qualcosa in più di un sassolino dalla scarpa e lo lancia contro la Diocesi. «Conosco il vescovo Agostinelli fin dai tempi in cui faceva il chierichetto. Non è mai venuto a fare visita al centro e ci ha sempre snobbati».
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