Il Tirreno

Grosseto

Lo sfogo di Turini «Peggio non si poteva»

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 GROSSETO. Come in ogni congresso che si rispetti non sono certo mancate le contestazioni. L'intervento più critico è quello di Simone Turini: «Se questa è una ripartenza, peggio di così non potevamo ripartire. Non abbiamo avuto la possibilità di convocare nemmeno tutti gli iscritti».  L'esponente follonichese è in fibrillazione, consapevole d'avere un peso di tutto rispetto: un quarto delle tessere pidielline in provincia proviene da Follonica. Appoggia il nome di Luca Agresti, ma ha diverse perplessità sull'insieme: «I voti non devono essere una variabile indipendente; quando non arrivano si deve cambiare. Inoltre è vero che un terzo degli elettori sono a Grosseto, ma i restanti due terzi sono sparsi per la provincia, troppo spesso poco rappresentata negli organi del partito». Infine l'appello: «Basta con gli ex forzisti ed ex aennini, siamo Pdl».  Oltre 400 i votanti. Gli eletti nel coordinamento provinciale grossetano sono: Fabrizio Rossi, Gianni Iozzelli, Sandro Marrini, Andrea Di Meglio, Marco Biagioni, Giulio Tambelli, Muriel Berretti, Alessandro Ulmi, Roberta Pucci, Luciano Giulianelli, Stefano Dragoni, Luca Minucci, Sandra Mainetti, Nilo Martellini, Giorgio Caoletti.  Accedono tramite lista bloccata: Alessandro Antichi, Lucia Bonelli, Giacomo Cerboni, Jurij Di Massa, Monica Faenzi, Simona Guidoni, Mario Lolini, Sergio Ortelli, Riccardo Ortis, Michela Paolini, Ezio Puggelli, Alessandro Roncolini, Enzo Turbanti, Simone Turini, Massimo Ussia. M.B.

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