Nessuno ripara il cristallo, la titolare costretta a dormire nel negozio: «Da anni chiediamo di spostare quei bidoni»
Urta i cassonetti, sfonda la vetrina e fugge
Paola Villani
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IL CASSONETTO centrato dallauto e finito addosso alla vetrina del negozio in via Manzoni Incidente notturno in via Manzoni, il "pirata" identificato grazie a un bigliettino
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FOLLONICA. Auto sfonda la vetrina di un negozio, il conducente scappa ma un biglietto anonimo lo inchioda. Nella notte tra mercoledì e giovedì una macchina ha allargato troppo la curva di via Manzoni, angolo via Bicocchi, prendendo in pieno un bidone della spazzatura che - trascinato dalla stessa auto - ha sfondato il vetro di un negozio di ottica. L'incidente è successo intorno alle due. La titolare dell'attività, Valentina Fusco, è stata avvertita subito dopo dai carabinieri, che sono andati a suonarle al campanello di casa. Da quel momento ha dovuto presidiare il negozio, per evitare che oltre all'ingente danno alla vetrina qualcuno entrasse a rubarle la merce. E non è la prima volta che accade: già due volte la vetrina era stata rovinata da incidenti simili. Il conducente dell'auto è stato rintracciato grazie a un bigliettino anonimo che Valentina ha trovato sotto la porta di ingresso del locale: su quel foglio c'era la targa di una Fiat, che poco dopo è stata individuata dalla stessa donna in via Dante, a pochi metri da via Manzoni. «Voglio ringraziare la persona che mi ha dato i riferimenti per scoprire chi era il colpevole, che poi ho segnalato alle forze dell'ordine», spiega l'esercente. «Ma vorrei sottolineare è il disservizio dopo l'incidente: nessuno ha messo in sicurezza la mia vetrina, col rischio che qualcuno passando si faccia male. Sino a domani (oggi, ndc.) non possono venire a riparare il danno e quindi sarò costretta a dormire all'interno del negozio». Altra cosa, il posizionamento dei cassonetti della spazzatura. «Sono anni che con altri commercianti e residenti della via chiediamo che siano spostati: se non fossero stati lì la macchina avrebbe slittato non toccando il mio vetro, oppure sarebbe rimasta incastrata dentro e quindi si sarebbe risaliti subito al proprietario». I cassonetti si trovano subito dopo la curva nel lato destro della carreggiata: se un auto va a forte velocità e si allarga un po' troppo lo scontro diventa probabile. «Ma poi: hanno cambiato subito i bidoni e non hanno transennato la strada? È questo che non capisco: io mi sono tutelata firmando un foglio che mi solleva dalle responsabilità ma non credo sia il modo migliore per garantire la sicurezza delle persone», conclude Valentina Fusco.
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