Il Tirreno

Grosseto

LO SFOGO DI PALAZZESI

«Se il pm mi avesse sentito prima di arrestarmi... Ce l'ho con chi ha indagato»

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Massimiliano Palazzesi si era tenuto tutto dentro, dal momento degli arresti dell'agosto 2009. Davanti ai giudici, si sfoga: «Io sono disgustato da quanto è successo - dice rispondendo al pm Pizza - Se lei mi avesse sentito prima di arrestarmi... Sono state periziate cose inesatte... Io ce l'ho con chi ha fatto le indagini...». E snocciola i dati degli affidamenti dei lavori: dal 2004 al 2007 la ditta di cui era legale rappresentante, la Perna srl, aveva avuto il 14% per importi di tutti i lavori del Comune di Campagnatico. Nel 60% delle trattative dirette mai stati interpellati dal Comune. Insomma, nessuna corsia preferenziale. La Perna aveva fatto eseguire lavori a casa Pesucci (forniture di cemento armato e lavori di fognatura, ha precisato il geometra Vinicio Giustarini) per 30mila euro. Pesucci, che avanzò alcune contestazioni, venne sollecitato a pagare, anche di persona. «Ma non mi preoccupavo del debito - dice Palazzesi - perché io lo ritenevo solvibile. Pensi che noi avanziamo 1,3 milioni da enti e da privati». È del 26% l'utile dell'impresa (tra spese e guadagno). «Mai detto che quelli di Pesucci fossero lavori da non far pagare. E se il mio geometra mi avesse sentito dire una cosa del genere, mi avrebbe preso per pazzo».  Sentito anche l'ex segretario generale (a scavalco), Domenico Fimmanò che all'inizio del 2008 lasciò il Comune per la nomina di Pesucci a direttore generale: «Fu presa contro il mio parere e in mia assenza: non c'erano i presupposti, come la laurea». Fu la goccia che fece traboccare il vaso. «Dal clima si capiva che c'era un sindaco qua e un sindaco là», dice riferendosi al ruolo di Pesucci. «E poi in 35 anni di carriera non avevano mai visto un regolamento urbanistico a stralci». (p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino