Il Tirreno

Grosseto

Scarlino. Pressing del sindaco per una ripresa dell’attività dell’impianto

«Ora la Provincia si adoperi a dare nuove autorizzazioni»

Alfredo Faetti
<b>INCENERITORE</b> Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar che ne bloccava l&#146;attivit&agrave;
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INCENERITORE Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar che ne bloccava l’attività

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 SCARLINO. La sospensiva concessa dal Consiglio di Stato a Scarlino Energia ha dato un po' di tranquillità nella zona del Casone. Ma mentre all'impianto si lavora per far rientrare tutti i dipendenti dalla cassa integrazione, dal Comune il sindaco Maurizio Bizzarri richiama tutti a tenere alta la guardia.  Il tempo per poter risolvere per quanto possibile questo pasticcio adesso c'è. La sospensiva, che ha concesso all'inceneritore di ripartire con la sua attività dopo che il Tar gli ha annullato le autorizzazioni resterà in vigore fino al 10 gennaio quando è fissata l'udienza della camera di consiglio. «Una notizia positiva - commenta Bizzarri che ha sudato freddo per il rischio di una crisi occupazionale nel polo industriale del suo Comune - In questo modo da lunedì verrà ritirata la cassa integrazione per i dipendenti e molte famiglie potranno tirare un respiro di sollievo e passare un Natale sereno».  Infatti, non appena appreso della decisione del Consiglio di Stato l'azienda si è data subito da fare per trovare il cdr sul mercato, dato che tutto quello già stoccato è esaurito durante l'attuazione dell'ordinanza del presidente Leonardo Marras. In questo modo già all'inizio della prossima settimana l'inceneritore potrà avere abbastanza materia prima da far rientrare l'intera squadra di lavoratori dalla cassa integrazione, almeno fino a gennaio. Sono i tempi dei tribunali a scandire i tempi della vicenda.  «Io ho rispetto per le sentenze», continua il sindaco. «Ancora non ho avuto modo di leggere quella del presidente con cui ha concesso la sospensiva, ma rispetto sempre la magistratura». Allo stesso modo il primo cittadino scarlinese ha «il massimo rispetto per le procedure». Ed è qui che Bizzarri richiama tutti alla massima attenzione e all'impegno. La stessa Scarlino Energia, ad esempio. «L'azienda deve adoperarsi e fare tutte le operazioni necessarie per poter avere il rilascio di una nuova Via (Valutazione d'impatto ambientale). La normativa adesso prevede che possa essere rilasciata in contemporanea anche l'Aia (Autorizzazione integrata ambientale)». Insomma, la società «deve fare tutti i passaggi per ottenere le autorizzazioni necessarie per la sua attività». Autorizzazioni che vengono rilasciate dalla Provincia. Ed è proprio ai vertici di palazzo Aldobrandeschi a Grosseto che il sindaco di Scarlino lancia un altro appello. «La Provincia si deve impegnare per poter rilasciare le autorizzazioni a Scarlino Energia nel più breve tempo possibile».  Ovviamente questo rilascio dovrà avvenire quando ci saranno le condizioni necessarie. «A tutela dell'ambiente, della sicurezza e della salute del cittadino», sottolinea Bizzarri. Certo, queste operazioni richiedono tempo. L'iter per il rilascio delle autorizzazioni (le stesse annullate dal Tar) non è cosa che si risolve nel giro di poco. Ma adesso che la crisi occupazionale al Casone è stata quantomeno "tamponata" con la sospensiva, i soggetti in campo hanno un po' di tempo per poter risolvere questa situazione. È il senso del ragionamento di Bizzarri perché, come lui stesso dice, «la vicenda non è chiusa».

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