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«Nostro figlio disabile emarginato in aula»
Elisabetta Giorgi
Lettera choc dei genitori di un bimbo di 6 anni con handicap
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GROSSETO. «Egregio preside, siamo i genitori disperati di un bambino disabile, emarginato dai compagni di classe e dai loro genitori che non lo vogliono insieme a loro». Quindici righe di lettera in cui una coppia di coniugi sfoga il dolore e racconta il calvario vissuto dal loro bimbo di 6 anni tra le mura di una scuola materna della zona sud della Maremma. Il bambino soffre di gravi problemi di handicap, ma oltre a fare i conti con se stesso si è trovato a tu per tu con il mostro della solitudine e della discriminazione sepreggiato, in questi mesi, tra i banchi di classe. «Siamo scioccati», lamenta la famiglia. I genitori hanno scritto una lettera al preside e al sindaco, in cui spiegano che il bambino ha gravi problemi di handicap ed è emarginato dai compagni di classe e dalle famiglie. Alcuni padri e madri hanno espresso perplessità e chiesto lumi sul perché lui sia in classe coi loro figli pur essendo più grande. Il piccolo ha problemi fisici e psicologici e l'istituto gli ha affidato un'insegnante di sostegno. Ma essendo in ritardo sul naturale iter scolastico, dopo aver fatto il giro di alcune sezioni quest'anno è approdato in classe con compagni di due anni più piccoli. La sua presenza - a quanto pare - è stata mal digerita da alcuni genitori; le prime avvisaglie si sono avvertite già a fine ottobre durante un incontro tra insegnanti e famiglie. Tre o quattro genitori si sono fatti avanti e chiesto: «Come mai lui è insieme ai nostri bambini se è più grande?». La scuola già allora avrebbe invitato a smorzare i toni e a comprendere la situazione, ma il problema è tornato in questi giorni, quando i genitori sono tornati alla carica con una rappresentante di classe. Anche in questo caso dalla scuola è arrivato un segnale contrario: la signora che ha raccolto la protesta ha tentato di rabbonire gli animi, ma allo stesso tempo ha deciso di informare la famiglia che ne è rimasta scioccata. I genitori di Francesco, appreso il tutto, hanno preso carta e penna e scritto al preside e al sindaco. «Egregio signor preside, le scriviamo per raccontarle un fatto increscioso che coinvolge la nostra famiglia e di riflesso la sua scuola. La rappresentante dei genitori ci ha comunicato che alcuni genitori di bambini che frequentano l'istituto hanno protestato per la presenza del nostro figlio insieme ai loro. Considerato che il nostro bimbo è più grande degli altri vorrebbero escluderlo dalla scuola. Le precisiamo che nostro figlio proprio a causa del suo handicap frequenta ancora la loro scuola, altrimenti sarebbe già alle elementari con nostra immensa gioia. Ma i medici hanno ritenuto dannoso per lo sviluppo futuro del bambino l'inserimento con ragazzi di pari età nella scuola elementare. Come genitori siamo rimasti sconvolti nel constatare l'inqualificabile e vergognoso comportamento di alcuni genitori che dovrebbero capire la sofferenza di chi non ha avuto la loro stessa fortuna di avere figli sani...».
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