Meteo
IN VIA GRAMSCI
Non si fermò a dare aiuto dopo il tamponamento Condannato a otto mesi
P.S.
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Mi ha tamponato una prima volta. Ho visto dal retrovisore che stava facendo retromarcia. Mentre mi ero tolta la cintura di sicurezza e mi ero voltata per scendere e vedere cosa era successo, mi ha tamponato una seconda volta. E poi è scappato». Così aveva raccontato al giudice una grossetana di 46 anni che nel pomeriggio del 12 giugno 2008 era rimasta vittima di un incidente stradale in via Gramsci. Una testimone, dipendente di un negozio di parrucchiera, aveva preso il numero di targa e poco dopo l'automobilista era stato rintracciato. Per non aver prestato assistenza alla donna, poi refertata in ospedale (20 giorni di guarigione per la lussazione del coccige), Tudor Haruta, 21 anni, cittadino moldavo abitante a Grosseto, è stato condannato dal giudice Puliatti a 8 mesi (doppi benefici): patente sospesa per 18 mesi. La donna - che quel pomeriggio si stava recando al lavoro - era alla guida di una Matiz, tamponata da una Y all'altezza del civico 11 di via Gramsci. «Mio fratello era appena arrivato in Italia - ha detto il fratello di Tudor - Era spaventato dopo l'incidente e non sapeva cosa fare. Mi aveva chiamato e io gli avevo detto di tornare sul posto perché l'avrei raggiunto, arrivando anzi prima sul luogo dell'incidente». I carabinieri del radiomobile avevano rintracciato l'auto e avevano scattato anche alcune foto, inserite nel fascicolo processuale, per documentare i danni subiti dalle auto coinvolte. Il pm onorario Dompetrini aveva chiesto 6 mesi di condanna e 1 anno di patente. Difesa dell'avvocato Lombardi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google