Il presidio
IL DIRETTORE GENERALE
«I salari dei nostri dirigenti sono tra i più bassi d'Italia»
El. Gi.
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GROSSETO. La maxi sforbiciata del decreto-Monti appare «anticostituzionale» anche al direttore generale della provincia di Grosseto, Emilio Ubaldino, che spiega come la riduzione dei salari più alti fosse già stata effettuata fin dal 2009 da Marras, all'epoca del suo insediamento. Oggi «il costo della dirigenza di palazzo Aldobrandeschi - spiega Ubaldino - è tra i più bassi d'Italia». In particolare il suo incarico, dice, ha subito un sostanzioso ridimensionamento, «giacché quando Marras è stato eletto, una delle sue prime mosse è stata quella di accorpare le due figure di segretario generale e direttore generale in una persona sola, che ero io. Un risparmio consideravole e corrispondente allo stipendio annuale di un dipendente». Questa cifra - prosegue Ubaldino - è stata ulteriormente ridotta di una cifra compresa tra i 20 e i 25mila euro. Insomma, la cifra finale del suo stipendio - nel 2010 - ammonta a 116mila euro lorde, mentre prima della riduzione era di circa 140mila euro lorde l'anno. In realtà il calo è stato progressivo, e prima ancora il suo stipendio era stato soggetto a un'ulteriore riduzione, stabilita per legge sugli stipendi pubblici al di sopra i 90mila euro. Fatti i dovuti conti, «stipendi come il mio hanno avuto già una decurtazione notevole». Ma a parte questo, conclude il direttore, «giudico del tutto anticostituzionale una modifica all'ordinamento degli enti locali, che dovrebbe passare da una legge costituzionale e non certo da un decreto-legge motivato da "caratteri di urgenza"».
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