Il presidio
Niente autopsia per il motociclista
Oggi il nullaosta alla sepoltura di Fabio Soldati
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GROSSETO. L'ultima persona che ha visto, prima dello schianto fatale sulla provinciale 61, è stata la mamma Marisa. Fabio Soldati, ieri, si era fermato a salutarla. Lei era a casa, lo stava aspettando per cena. Una serata in famiglia, con la compagna e la sua bambina, Emma, che ha appena 8 mesi. Poi la telefonata, la tragedia, quel figlio all'obitorio dopo lo schianto fatale con la sua Bmw Gs 1200, sulla strada che da Punta Ala porta a Castiglione. La salma di Fabio Soldati, 52 anni, è ancora all'obitorio di Castiglione. Questa mattina il magistrato dovrebbe firmare il nullaosta per la sepoltura che potrebbe svolgersi già nel pomeriggio. Nella casa della madre, ieri, è stato tutto un via vai di amici e parenti. Fabio Soldati lo conoscevano in tanti, a Grosseto come a Punta Ala, dove aveva aperto il supermercato e il locale Il Porticciolo. Poi la scelta di gestire i beni di famiglia, quell'impero lasciato dal padre Pietro che per tutta la vita ha investito nel commercio. Suo era infatti il bar Rama, in via Oberdan. E in quella strada, dove Soldati aveva deciso di continuare a vivere, ieri c'era solo il gelo di una tragedia. Quella che ha strappato alla sorella Paola, alla compagna, alla mamma e alla piccola Emma il loro Fabio. Quell'uomo riservato che è morto su una curva sulla provinciale. (f.g.)
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