Italia
Entro metà gennaio probabilmente rientreranno tutti i dipendenti della ditta edile
Caldana: al lavoro grazie ai piombinesi
Fra.Go.
La società Isotec ha rilevato l'azienda del Consorzio Etruria
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GAVORRANO. Non è ancora il regalo di Natale che i ventisei dipendenti della Caldana srl stavano aspettando da mesi. Ma è comunque un inizio. Cinque di loro sono già tornati al lavoro, altrettanti lo faranno nei prossimi giorni. Fino al completo riassorbimento dei lavoratori oggi in cassa integrazione, previsto per la metà di gennaio. La società Isotec, che realizza pannelli in lamiera e acciaio per le coperture ha affittato la Caldana srl. Per ora è soltanto un affitto di ramo d'azienda che la società potrebbe poi trasformare in un'acquisizione. Perché la specializzazione dei dipendenti della Caldana, che realizzano solai in cemento armato, è un patrimonio che non può essere disperso. E per essere competitivi sul mercato, bisogna anche diversificare. «L'affitto dell'azienda - spiega Pier Paolo Micci, segretario della Fillea Cgil - è stato fatto proprio per questo. Eh un passaggio importante che permette ai dipendenti di rientrare al lavoro e di lasciarsi alle spalle quei brutti mesi di cassa integrazione che hanno dovuto subire e che in molti subiscono ancora». L'ottimismo c'è e anche la voglia di andare avanti, per una delle aziende che dà lavoro a 26 dipendenti e che faceva parte del Consorzio Etruria. Quello che è successo è noto. Con i problemi finanziari del gruppo edile, la Caldana ha dovuto chiudere i battenti. E per quasi due anni, i ventisei dipendenti se la sono vista con la cassa integrazione e con i settecentocinquanta euro al mese che entravano loro in tasca. Poco per vivere e mantenere una famiglia. Ora la speranza si chiama Isotec, azienda che ha sede a Piombino e che fa parte di un gruppo itlaino per la realizzazione di pannelli in acciaio. Lunedì mattina, quando i primi cinque dipendenti sono rientrati al lavoro, il segretario degli edili della Cgil era lì con loro. «Non credevo ai miei occhi quando li ho visto varcare quel cancello - dice - e ora aspetto di vedere rientrare anche tutti gli altri». Sulla vertenza della Caldana srl, quindi, è stata scritta la parola fine. E ora, c'è soltanto da pensare a concetti come lavoro e sviluppo, lasciandosi alle spalle una cassa integrazione durata un anno e mezzo.
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