Il presidio
Risarcisce il danno e patteggia dopo l'investimento mortale
1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Otto mesi di reclusione per Lumturi Beqiri, cittadina albanese di 58 anni abitante a Grosseto, che il 17 settembre dell'anno scorso investì sulle strisce un pensionato - Italo Bisti, 93 anni, ex dipendente della cantina di Braccagni - morto dopo quattro giorni all'ospedale. Omicidio colposo l'accusa di cui ha dovuto rispondere all'udienza preliminare davanti al giudice Mezzaluna. La signora Beqiri era alla guida di una Volkswagen Lupo: non avrebbe tenuto una velocità adeguata e non avrebbe dato la precedenza al pensionato. L'incidente era avvenuto in via Telamonio all'altezza del civico 41, alle 10 del mattino, non lontano dall'abitazione della vittima. Bisti stava attraversando al braccio della badante, che si era presa cura di lui dopo che era diventato vedovo. L'urto l'aveva fatto finire contro il parabrezza dell'utilitaria e poi l'aveva scaraventato ad alcuni metri di distanza. Aveva riportato lesioni osteo-viscerali e toracico-addominali dalle quali non si era più ripreso. Di fronte al giudice Mezzaluna, la Beqiri ha patteggiato la pena. Il magistrato ha riconosciuto le attenuanti della ridotta velocità al momento dell'incidente, causato da un'attimo di distrazione, e del risarcimento integrale del danno. Il giudice ha sospeso la pena per un anno, ma anche la patente per 10 mesi. Difesa Mastro e Leporatti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google