Il Tirreno

Grosseto

FILIERA CORTA

La scommessa di Deborah «Un negozio tutto mio con prodotti a km 0»

Pierluigi Sposato
<b>KM ZERO</b> Deborah Birigazzi all&#146;interno del suo negozio
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KM ZERO Deborah Birigazzi all’interno del suo negozio

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 GROSSETO. Ha venti anni, tanto entusiasmo e una scommessa da vincere: aprire un negozio. Deborah Birigazzi coltiva anche una speranza: quella di creare veramente una filiera cortissima di prodotti agricoli locali, un "km 0" a tutti gli effetti. Un'avventura imprenditoriale nata sulla scorta delle idee promozionali di "Maremma Gold", una onlus nata due anni fa che si propone di valorizzare il territorio locale, a 360 gradi.  Stamani in via Cavour 9, tutto ciò si concretizzerà in "Sapori e tradizioni", questo il nome scelto per il negozio.  Deborah, lei sa che di questi tempi aprire un negozio non è proprio la cosa più semplice del mondo...  «Ho sempre avuto il desiderio di aprire un negozio e adesso Maremma Gold me ne ha dato la possibilità. Io so benissimo, per esperienza personale, quali sono i costi dei produttori: so che le spese sono elevatissime, che il gasolio è praticamente raddoppiato in pochissimo tempo. Ma io nella filiera corta ci credo».  Lei quale esperienze ha nel settore?  «Nessuna specifica. Io vengo da una famiglia di coltivatori diretti e anche il mio fidanzato lo è. Prima stavo alla Trappola, adesso a Giuncarico. Ho fatto il Magistrale ma solo fino al terzo anno. Ho lavorato in alcuni ristoranti. So che è dura. Ma vedo, girando per negozi, che molta gente rinuncia a comprare certi prodotti se non conosce la zona di produzione. Insomma, l'acquirente vuole essere sicuro. E io cerco di dare questa sicurezza».  Da quando ha iniziato questa avventura?  «Da maggio. Dovevo fare la dipendente, poi il titolare incaricato ha trovato un altro lavoro e mi sono trovata io al timone. Da maggio ho iniziato a cercare il fondo - in via Cavour sono 70 metri quadrati - i produttori, i fornitori interessati. Quelli di Maremma Gold sono una trentina ma nel negozio ce ne saranno una dozzina, per ora, più un'altra decina che non fanno capo alla onlus. Sono aziende maremmane, di tutta la provincia, che producono salumi, formaggi, vini, grappe».  Maremma Gold vuole andare oltre. Dicono Alessandro Peri e Antonino Barone, che dell'associazione sono i promotori: «L'idea è quella di creare anche uno spazio per le degustazioni; di trovare il modo di portare i turisti in giro per le aziende; di creare una mostra sulla storia delle aziende. Insomma, vorremmo fare di questo negozio anche un'occasione di esposizione, da vedere, da frequentare. Un'offerta in più per il turismo».  Nei settanta metri quadrati del negozio, oltre ai prodotti made in Maremma, ce ne saranno anche alcuni provenienti da Orvieto.

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