Il Tirreno

Grosseto

Il Grande fratello sbarca al Fossombroni

Lorenzo Santorelli
<b>VIA SICILIA</b> Il Polo informatico economico
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VIA SICILIA Il Polo informatico economico

I registri cartacei saranno rimpiazzati dal computer, completato il cablaggio

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 GROSSETO. La professoressa che scorre la penna lungo il registro alla ricerca del capro da sacrificare per l'interrogazione, un brivido che corre lungo la schiena degli alunni angustiati. Giustificazioni scritte a penna sui libretti ripiegabili, magari di proprio pugno falsificando la firma del papà, da mostrare alla professoressa che chiede lumi su quell'assenza in concomitanza del compito in classe.  Immagini che gli studenti del Polo Economico informatico turistico, già Istituto tecnico commerciale "V. Fossombroni", dovranno dimenticare. Non per l'abolizione delle interrogazioni e del diritto di assenza/ritardo, bensì per il rimpiazzo dei vecchi registri cartacei con Netbook, computer portatili di ultima generazione. Largo dunque al registro elettronico e alle lezioni 2.0 con internet e proiezioni video, ma per gli studenti avvezzi ad assenze e scioperi nascosti alle famiglie si prospettano tempi grami. «Non sarà come il Grande fratello e io non mi sento uno sceriffo - si schermisce Francesca Dini, dirigente scolastico da sei anni quando l'istituto si chiamava ancora tecnico e lei era semplicemente la preside - si tratta di un miglioramento sotto tutti i punti di vista, dalla didattica alla trasparenza, con lezioni più coinvolgenti e comunicazioni più veloci».  Nel mese di ottobre il Polo, che ha 32 classi e ospita circa 800 studenti, ha completato i lavori di cablaggio dell'intero plesso scolastico dotando tutte le aule di un collegamento alla rete interna della scuola e alla rete internet. «Per il cablaggio la Provincia ci ha dato una mano, i computer invece li abbiamo comprati noi grazie all'autonomia finanziaria. Complessivamente abbiamo speso sui 5.000-6.000 euro da pagare a rate, una cifra contenuta rispetto ai vantaggi». Ai genitori verrà assegnata un nickname e una password grazie ai quali potranno accedere ad un'area comune dove verranno comunicati loro, in tempo reale, il rendimento scolastico, le assenze, le entrate in ritardo, le uscite anticipate.  Inoltre le famiglie potranno prenotare i colloqui con gli insegnanti e ricevere informazioni dalla scuola. «Risparmieranno tempo, la comunicazione sarà migliore e il ragazzo sarà messo sotto controllo. Vorrei però sottolineare che ogni famiglia potrà ricevere le informazioni solo sul proprio figlio e non sugli altri alunni». Una modernizzazione cominciata «con i "totem" piazzati per rilevamento delle presenze e gli sms per comunicare le assenze alle famiglie» la cui conclusione naturale non poteva che essere questa. «La mia scuola ha un indirizzo informatico e deve essere all'avanguardia. Il computer non potrà mai sostituire il docente, ma lei se le immagina le lezioni di storia con i filmati dell'epoca e la costituzione spiegata attraverso gli spettacoli di Benigni? Dai tempi della legge Bassanini fino alla riforma Brunetta si parla sempre di informatizzazione, la scuola non può chiudersi in se stessa».  Per questo motivo Dini ritiene fondamentale un apprendimento dei nuovi strumenti anche da parte del corpo docente. «Ho parlato con gli insegnanti e con alcuni genitori, sono tutti entusiasti». E se qualche studente, una volta raggiunta la maggiore età, vorrà gestirsi autonomamente senza far sapere niente ai genitori? «La Corte Costituzionale ha detto che un figlio può essere mantenuto dai genitori anche se ha 40 anni. Noi le password le diamo alle famiglie, poi se la vedranno loro».

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