Il Tirreno

Grosseto

Carabiniere eroe sventa il furto

Francesca Gori
Carabiniere eroe sventa il furto

Schiacciato contro il muro durante l'inseguimento dell'Ape Car

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 FOLLONICA. Aveva appena fatto razzia di grondaie alle casette della spiaggia di levante, quando ha fatto un brutto incontro. Con un carabiniere coraggioso, che si è attaccato allo sportello dell'Ape Car e ha resistito ai colpi nei muri delle case della città pur di arrestarlo.  Ventotto anni, fisico atletico di chi fa sport da sempre e coraggio da vendere. è questo l'identikit del carabiniere di Follonica che domenica sera ha permesso ai suoi colleghi di arrestare Antonio Capasso, che ha la sua stessa età ma che si è trovato dall'altra parte della barricata.  Antonio Capasso aveva smontato da quelle casette che si affacciano sulla spiaggia, una trentina di chili di grondaie di rame, insieme ad un complice, un venticinquenne follonichese, operaio, che è stato identificato dopo dai militari e denunciato. I due stavano caricando il rame sull'Ape Car, quando sono stati visti dal carabiniere che era fuori servizio. Il giovane non è stato troppo tempo a pensare e ha cercato di fermare i due. Il venticinquenne se l'è data a gambe sulla spiaggia, il ventottenne invece ha ingranato la marcia ed è partito con l'Ape. Il carabiniere ha cominciato a correre dietro al mezzo, e con un balzo è riuscito ad attaccarsi a uno sportello, cercando di entrare nell'abitacolo. Capasso, però, ha cercato di scaricare il militare. Prima aumentando la velocità, poi andando a sbattere una, due, tre volte contro i muri delle case di Follonica.  Il carabiniere, nonostante la situazione da film d'azione nella quale si era cacciato, aveva già avvertito i colleghi e due pattuglie si sono messe sulle tracce del ventottenne.  Il militare, durante il rocambolesco inseguimento, a un certo punto ha dovuto mollare la presa ed è finito per terra. I suoi colleghi, poche decine di minuti dopo hanno trovato Antonio Capasso sotto casa. Era arrivato con il rame rubato, ma è stato arrestato prima che potesse scaricare l'apetto e far sparire il materiale, che avrebbe fruttato duemila euro circa.  Ai polsi di Capasso sono scattate le manette, mentre il carabiniere è stato portato al pronto soccorso, dove gli sono state diagnosticate ferite guaribili in quindici giorni. Il ventottenne follonichese, pregiudicato come il suo complice, è in carcere a Grosseto. Capasso è accusato di furto aggravato in concorso con l'altro follonichese, di rapina impropria, di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Il gip del tribunale di Grosseto Marco Mezzaluna ha convalidato l'arresto e Capasso, difeso dall'avvocato Davide Novelli, resta per ora in carcere. «Non mi sono accorto - avrebbe detto Capasso al magistrato - che il carabiniere era sull'apetto». E invece, il giovane militare, non ha mollato la presa finché ha potuto.

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