Rivoluzione nella scuola, docenti sul piede di guerra
Fiora Bonelli
Accorpamenti sull'Amiata: senza un comprensivo "forte" a rischio autonomie e posti di lavoro
2 MINUTI DI LETTURA
ARCIDOSSO. Si scozzano ancora le carte delle scuole della montagna e i conti ai lavoratori non tornano. E per farli tornare, questa volta, si chiede di essere accorpati a un'altra scuola. Venerdì è stato deciso che la scuola dell'infanzia e quella primaria di Seggiano dal prossimo anno andranno sotto la direzione scolastica dell'Istituto comprensivo di Castel del Piano. Oggi, la conferenza zonale dell'Istruzione Amiata ratificherà l'atto. La notizia potrebbe sembrare normale, visti i venti di razionalizzazione scolastica, ma lo spostamento di questa pedina sta provocando, invece, una trasformazione della scacchiera degli istituti nel bacino di utenza Seggiano - Castel del Piano - Arcidosso, che non è assolutamente condivisa dal collegio docenti del Comprensivo di Arcidosso. Lo spiega una docente, Loriana Caprilli, che a nome di tutti i colleghi, afferma: «Non solo Seggiano, ma anche tutto Arcidosso deve andare sotto la direzione di Castel del Piano. In questa maniera ne uscirebbe un comprensivo più forte, pronto a reggere, con un alto numero di alunni (sarebbero circa 800), anche il rischio di future razionalizzazioni». Ma quali sono, dunque, i termini del problema, che i docenti esporranno in un documento alle autorità competenti? I punti salienti sono: senza l'apporto degli alunni del Comune di Seggiano nella scuola secondaria di primo grado si verrebbero a contrarre posti di lavoro del personale docente con conseguenze negative per gli organici scolastici. La diminuzione di alunni nella frequenza della secondaria di primo grado metterebbe a rischio anche la continuazione di una eccellenza attiva nell' istituto dal 2009 e cioè la "Scuola ad indirizzo Musicale" che permette agli alunni iscritti lo studio individuale gratuito dello strumento e farebbe venir meno i requisiti minimi per il mantenimento dell'autonomia dell'istituto di Arcidosso. Quindi il collegio andrà a sostenere che l'istituzione scolastica di Seggiano venga accorpata al comprensivo di Castel del Piano assieme all'intero Comprensivo di Arcidosso, in quanto questa soluzione darebbe notevoli vantaggi al territorio, poiché un solo comprensivo con alti numeri di alunni, a fronte dei circa 400 attuali per ogni comprensivo, ha più potere per ottenere risorse economiche, umane e garanzie di stabilità per un periodo a medio e lungo termine, nonché garanzie di continuità didattica, ovvero che la situazione rimanesse invariata rispetto all'anno scolastico in corso. «Dispiace anche - conclude la Caprilli - che nessuno abbia pensato a mettere la cosa in discussione al collegio docenti. Noi ci siamo trovati questa decisione sulla testa senza essere stati avvertiti. Così, dall'oggi al domani. E questo non ci è piaciuto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
