Costa: in arrivo altri fondi
Ripascimento e piano anti-erosione, via ai lavori La Regione finanzia sei milioni e mezzo di euro
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FOLLONICA. Altri fondi per la difesa della costa. Il Comune di Follonica ha incontrato i vertici della Provincia, della Regione e del Ministero dell'ambiente per discutere degli imminenti lavori che interesseranno la parte a sud del litorale follonichese. Nel corso dell'incontro è stato fatto presente che per questi interventi sono stati finanziati altri sei milioni e mezzo di euro, denaro con il quale sarà possibile svolgere i lavori in tempi minori nella parte a su (dalla Petraia al confine di Scarlino) per poi dedicarsi a quella a nord, dove la situazione è molto più complessa. «Il fatto che all'interno dell'accordo di programma per l'attenuazione del rischio idrogeologico tra Ministero e Regione - ha spiegato il commissario ministeriale Piergino Megale - sia stato inserito il progetto che riguarda il golfo di Follonica, ha permesso di aggiungere 6,5 milioni di euro alle risorse finanziarie che la Regione Toscana aveva già destinato al progetto (9 milioni). Un importo di 15,5 milioni di euro quindi, a disposizione per questo intervento che potranno essere gestiti con maggiore tempestività, attuando procedure più snelle ed efficaci, per una rapida realizzazione anche dei lotti successivi, previsti dal programma». E per quei lavori, attesi da tempo, non ci sarà nemmeno da aspettare troppo. «Entro la fine del mese di novembre - ha aggiunto l'assessore provinciale Fernando Pianigiani - avranno inizio i lavori del primo stralcio, che prevedono la realizzazione di opere di difesa a mare tra la Foce del Torrente Petraia fino al confine con il comune di Scarlino comprese le chiusure dei varchi delle barriere soffolte. Il secondo stralcio, per il quale, nei primi mesi del 2012 sarà presentato il progetto, comprenderà invece un intervento strutturale per la zona Nord, cioè dal Golfo del Sole fino al confine con il Comune di Piombino, compresa la manutenzione straordinaria delle barriere soffolte, già esistenti, dalla Foce del Petraia a Pratoranieri (barriere effettuate dal Genio civile marittimo dal 2000 al 2007), nonché il ripascimento costiero. L'ultima fase del lavoro di fatto sarà la più importante, e il ripascimento del litorale sarà effettuato come intervento conclusivo a seguito degli esiti di un monitoraggio che interesserà le opere nel frattempo realizzate, proprio per non disperdere risorse, ottimizzare e pianificare l'azione che verrà attuata per i settori che risulteranno in maggiore deficit sedimentario». P.V.
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