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Rifiuti, stop del Tar all'inceneritore di Scarlino. Il gestore: "Faremo ricorso"
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Il Tar della Toscana ha annullato il procedimento amministrativo con cui è stato dato il via libera alla realizzazione dell'inceneritore di Scarlino. Attività bloccata da lunedì
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Il Tar della Toscana ha annullato il procedimento amministrativo con cui è stato dato il via libera alla realizzazione dell'inceneritore di Scarlino, di fatto bloccandone l'attività.
Subito dopo Scarlino Energia, la società che gestisce le attività della struttura, «ha deciso di interrompere dall' immediato tutti i conferimenti all' impianto e di sospendere tutte le attività industriali a partire da lunedì prossimo». E' quanto spiega una nota, nella quale l'azienda annuncia anche di aver «deciso il ricorso al Consiglio di Stato, chiedendo la sospensiva di esecutività della sentenza del Tar».
Nella mattinata, si spiega, i vertici aziendali di Scarlino Energia hanno incontrato le Rsu informandole delle conseguenze delle sentenze del Tar e della conseguente sospensione di tutte le attività industriali anticipando che nei prossimi giorni sarà avviata la procedura di Cassa integrazione per un periodo non inferiore a 90 giorni, necessario a ottenente il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla richiesta di sospensiva.
«La decisione del Tar, che accoglie le richieste di alcuni comitati locali, di associazioni ambientaliste e del Comune di Follonica per impedire il funzionamento dell'impianto di recupero energetico di Scarlino - ha commentato il presidente di Cispel Confservizi Toscana, Alfredo De Girolamo è di una gravità inaudita e getta un' ombra sulle reali possibilità in Toscana di fare e attrarre investimenti, di fare impresa nel rispetto delle regole. Si apre ora uno scenario inquietante, l'impianto verrà bloccato con effetti gravi sulla gestione dei rifiuti e conseguenze occupazionali».
Subito dopo Scarlino Energia, la società che gestisce le attività della struttura, «ha deciso di interrompere dall' immediato tutti i conferimenti all' impianto e di sospendere tutte le attività industriali a partire da lunedì prossimo». E' quanto spiega una nota, nella quale l'azienda annuncia anche di aver «deciso il ricorso al Consiglio di Stato, chiedendo la sospensiva di esecutività della sentenza del Tar».
Nella mattinata, si spiega, i vertici aziendali di Scarlino Energia hanno incontrato le Rsu informandole delle conseguenze delle sentenze del Tar e della conseguente sospensione di tutte le attività industriali anticipando che nei prossimi giorni sarà avviata la procedura di Cassa integrazione per un periodo non inferiore a 90 giorni, necessario a ottenente il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla richiesta di sospensiva.
«La decisione del Tar, che accoglie le richieste di alcuni comitati locali, di associazioni ambientaliste e del Comune di Follonica per impedire il funzionamento dell'impianto di recupero energetico di Scarlino - ha commentato il presidente di Cispel Confservizi Toscana, Alfredo De Girolamo è di una gravità inaudita e getta un' ombra sulle reali possibilità in Toscana di fare e attrarre investimenti, di fare impresa nel rispetto delle regole. Si apre ora uno scenario inquietante, l'impianto verrà bloccato con effetti gravi sulla gestione dei rifiuti e conseguenze occupazionali».
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