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La struttura riceverà 70mila tonnellate di rifiuti
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LIMPIANTO di compostaggio a Carboli di cui si progetta lampliamento L'obiettivo è raddoppiare la quantità di verde e fanghi da cui ricavare compost
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MONTEROTONDO. Una capacità ricettiva di 70.000 tonnellate di rifiuti (15.000 di verde derivante da sfalci e potature, 25.000 di fanghi dagli impianti di depurazione o di origine agroalimentare, 30.000 di Forsu, la frazione organica dei rifiuti detta umido) dai quali ricavare ammendante compostato misto, un tipo di compost prodotto miscelando forsu, verde e fanghi. Un investimento di 15 milioni di euro che creerà 24 nuovi posti di lavoro e consentirà di ridurre i costi di smaltimento dei rifiuti e le emissioni di gas serra, grazie all'autonomia energetica derivante dall'utilizzo dei biogas, prodotti dalla fermentazione batterica in anaerobiosi (assenza di ossigeno). Sono questi i numeri ed i punti di forza connessi all' ampliamento dell' impianto di compostaggio a Carboli, secondo i propugnatori del progetto. «L'impianto colmerebbe un gap infrastrutturale - dice Ceroni - e ha una valenza socioeconomica e ambientale». A chi fa notare che l'Arpat nella sua relazione aveva suggerito di "non consentire l'abitabilità ai fabbricati rurali limitrofi", Ceroni risponde: «I tecnici dell'Arpat hanno specificato che riguarda solo un raggio di 500 metri dall'impianto dove si trovano solo quattro ruderi disabitati». «Durante le visite di Asl, Forestale e Arpat - aggiunge Ceroni - ho fatto mettere a verbale l'assenza di cattivi odori». Per Valtriani «concludendo il ciclo idrico integrato a Monterotondo evitiamo che i fanghi vadano al nord Italia con l'inquinamento che ne deriva in termini di trasporto», mentre De Girolamo, ritiene l'impianto fondamentale «non solo per la chiusura del ciclo dei rifiuti, ma come punto di partenza della filiera agricola grazie alla produzione di fertilizzanti». Un florilegio di lodi dal quale si discosta Mario Tanda della Coldiretti. «Si parla di filiera corta e poi volete portare gli scarti per produrre il compost in un impianto dislocato». «Nel piano provinciale dei rifiuti è previsto che la zona nord sia servita dall'impianto di Monterotondo - risponde Valente del Coseca - Chiederemo la deroga per raccogliere il verde proveniente da comuni di Livorno e Pisa, in primis Suvereto e Sasso Pisano».
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