Il Tirreno

Grosseto

Progetto 6 pronta a partecipare: la gestione sarà nelle tre province del sud

Alle Strillaie i rifiuti della Maremma Presto il bando da 130 milioni di euro

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RIFIUTI. Massimo Ricci dell’Ato e Massimo Filipponi di Futura (a destra)

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 GROSSETO. Centotrenta milioni di euro per la gestione dei rifiuti a Grosseto, Arezzo e Siena: il bando dell'Ato è pronto e anche Progetto 6, la società che riunisce le aziende locali, affila le armi per la gara.  A parlare della svolta, nel corso della presentazione del progetto di raccolta porta a porta nei comuni del Tufo, c'era il vice presidente di Ato Toscana sud Massimo Ricci che ha fatto il punto della situazione anche sull'annoso problema relativo all'impianto delle Strillaie di Grosseto.  «Ci stiamo muovendo il più rapidamente possibile - per la formulazione del bando di concorso che andrà a portare a Grosseto, Siena e Arezzo un gestore unico che si occuperà della gestione dei rifiuti, e con questi, anche dell'impianto delle Strillaie». In totale l'Ato ha calcolato che la spesa da coprire ammonta a 65 milioni di euro per i servizi su tutte e 3 le Province. Il bando totale sarà di 130 milioni di euro, compresa una fetta importante di investimenti per la costruzione di nuovi impianti come ad esempio per le stazioni ecologiche.  Il bando, come detto dal vice presidente Ricci, dovrebbe essere reso pubblico subito dopo l'assemblea d'ambito che si terrà il 28 novembre, al quale anche Coseca Spa prenderà parte con la speranza di potersi aggiudicare la gara.  «Per quanto riguarda l'impianto delle Strillaie che tanto preoccupa tutta la provincia grossetana - conclude il vice presidente di Ato Toscana - ad oggi possiamo dire che è di proprietà dei 28 Comuni della provincia e che per tale motivo, una volta in funzione, per il quale sono previsti 3 mesi di collaudo e 9 di avviamento, vedrà lo smaltimento di rifiuti esclusivamente del territorio. Questo però non esclude che in futuro, se verrà modificato il contratto, possano entrare anche rifiuti provenienti da Siena e Arezzo».  Se l'impianto fosse già funzionante, in base ai dati 2010, avrebbe raccolto 123.766 tonnellate di rifiuti di cui 6881 tonnellate di organico, 108mila tonnellate di indifferenziato e 8001 tonnellate di verde. (r.b.p.)

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