Il presidio
Da Santa Fiora la pungente risposta di Riccardo Ciaffarafà
«Ma il sindaco di Castel del Piano non si prenda meriti che non ha»
◗
CRITICO Riccardo Ciaffarafà 2 MINUTI DI LETTURA
SANTA FIORA. La presa di posizione del sindaco di Castel del Piano Claudio Franci, che proponeva un ragionamento sulla geotermia e invitava tutti (oltranzisti compresi) a una valutazione obiettiva e consapevole sulla problematica più discussa oggi in Amiata, raccoglie ampi consensi ma anche violente critiche. Come quella che che arriva da Riccardo Ciaffarafà, capogruppo del movimento di opposizione "Ripartiamo dalla gente" di Santa Fiora, sempre in prima linea soprattutto per la querelle del teleriscaldamento, che attacca duramente Franci ricordandogli di aver cambiato opinione rispetto al passato e ammonendolo che ormai lo sfruttamento geotermico dell'Amiata è scritto già da altri e non sarà certamente lui a "prendersene i meriti". «Siamo stupiti che dopo anni di ostruzionismo anche il Comune di Castel del Piano abbia cambiato idea sulla geotermia e sullo sviluppo dell'Amiata. Infatti dopo aver metanizzato mezza montagna e condizionato le scelte politiche delle Amministrazioni e del territorio proprio sulla posizione antigeotermica, apprendiamo dalla stampa che il sindaco Franci oggi è a favore della geotermia. Una posizione che se fosse venuta fuori qualche anno fa avrebbe senza dubbio cambiato tanti corsi degli eventi sulla nostra montagna. A partire da un sistema di teleriscaldamento geotermico che avrebbe potuto interessare anche Arcidosso e Castel del Piano, non in contrasto con il metano, ma in concorrenza. Invece negli anni passati le forze interne del Pds-Ds della Zona riuscirono a dividere l'Amiata e solo Santa Fiora coraggiosamente e in modo lungimirante, in barba alle posizione metanodottistiche di Castel del Piano, decise di andare per la sua strada, costruendo un impianto di teleriscaldamento per sfruttare la risorsa geotermica in modo intelligente e pulito. La gestione dissennata poi della società Amiata Energia ha prodotto i disastri che tutti conosciamo con tariffe che sono schizzate alle stelle per un servizio che dovrebbe essere a costo quasi zero per gli abitanti del nostro comune. Tuttavia molta responsabilità di questo la si deve proprio a coloro che oggi si schierano a favore della geotermia sperando di prenderne i benefici economici e occupazionali e magari assumersi i meriti: infatti se il teleriscaldamento geotermico avesse potuto essere una scelta del comprensorio e allargato oltre Santa Fiora, le cose sarebbero oggi diverse. Ma ricordiamo a Franci che la storia della geotermia sull'Amiata è scritta e non sarà certo lui a prendersene i meriti dopo anni di ostruzionismo». F.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
