Il Tirreno

Grosseto

Licenziamenti, tutti contro Teletirreno

Elisabetta Giorgi
Licenziamenti, tutti contro Teletirreno

Regione e Cgil sparano a zero: «Basta con questa arroganza». Proteste dei dipendenti

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L'editore Barbagli è un «padroncino arrogante; il direttore di Teletirreno «un capitano che invece che pensare ai dipendenti salva se stesso». La Cgil di Grosseto spara a zero sull'emittente maremmana che il 21 novembre manderà a casa i lavoratori.
Questi ultimi, dal canto loro, stanno valutando azioni incisive per portare a conoscenza dei cittadini i risvolti più nascosti della situazione in cui versa la tivù. I giorni scorsi hanno impugnato i licenziamenti insieme alla Cgil, considerandoli illegittimi; ma ieri gli umori sono esplosi e la situazione è diventata ancor più incandescente dopo l'ultimo schiaffo ricevuto dall'editore Piero Barbagli, che ha clamorosamente dato forfait all'incontro chiarificatore in Regione Toscana con l'assessore alle attività produttive Piero Simoncini che pretendeva chiarimenti urgenti.
L'incontro, prima fissato per il 19 novembre alla vigilia della cessazione dell'attività di Teleradiocenter, era stato anticipato per dar modo alla Regione di valutare le intenzioni di Barbagli nei confronti dei lavoratori. Ma il proprietario, se in un primo tempo ha fatto sapere che sarebbe stato presente, due sere fa ha avvertito la Regione, tramite i propri legali, che non riteneva necessario presentarsi ritenendo legittimi i licenziamenti. E si è scatenata la bufera.

Durissima la reazione della Regione che ha stigmatizzato l'atteggiamento dell'azienda. E durissima la reazione della Cgil.

«Cercheremo di tutelare in ogni modo - dicono - quei lavoratori che, mentre la nave affonda e il capitano, anziché preoccuparsi del propri equipaggio, cerca la propria singola scialuppa di salvataggio, stanno dimostrando correttezza verso quel lavoro per cui in questi anni si sono sempre sacrificati». Il capitano è Giancarlo Capecchi.
Ma parole forti sono anche per il proprietario di TeleTirreno, definito un «padroncino arrogante» che ha «sbattuto la porta in faccia alle istituzioni, al sindacato e ai lavoratori». Le prospettive della nuova emittente in arrivo? «Bisogna capire se è nuova come facciata ma vecchia e marcia come contenuto». E, conclude Centenari non più di tanto sibillino. «Questa vicenda è una lezione per tanti».

(Nella foto, l'editore di Teletirreno, Piero Barbagli)

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