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Rubano in una casa, arrestati
Francesca Gori
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REFURTIVA. Tutti gli oggetti rubati nelle auto parcheggiate Polizia: il questore intensifica i controlli, tre giovani nei guai
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GROSSETO. Il questore lo aveva annunciato: «Guerra ai topi d'appartamento». E gli agenti della questura, quell'ordine lo hanno preso alla lettera. Tre ragazzi sono finiti in carcere dopo essere entrati in una casa delle vacanze a Fiumara e dopo aver svaligiato alcune auto. Arjan Kapedani, 21 anni di Durazzo, la sua compagna Maddalena Silvella, 24 anni e Albert Hadzovic, 24 anni, sono finiti in carcere con l'accusa di furto aggravato. Ieri mattina la direttissima di fronte al giudice Sergio Compagnucci: Hadzovic ha avuto una pena di un anno e due mesi e resta in carcere, 8 mesi per Kapedani e sei per la Silvella, con pena sospesa per entrambi. Gli agenti della squadra mobile, sabato, nella zona di Marrucheto avevano visto un fuoristrada con i tre ragazzi a bordo che viaggiava senza meta per le strade di campagna. Si sono insospettiti e hanno deciso di seguire la Hyundai Galloper grigia metallizzata. Sono arrivati fino a Marina, poi, alla pineta di Fiumara. A dividere gli agenti dal fuoristrada c'era soltanto una strada che non avrebbe permesso ai tre ragazzi di scappare. Li stavano aspettando a poche decine di metri, ma i tre non accennavano a farsi vedere di nuovo. Gli agenti della mobile sono scesi dall'auto e si sono addentrati nella pineta. Nell'auto era rimasta solo la ragazza, mentre i due giovani stavano uscendo da una casa delle vacanze. I poliziotti hanno visto la porta dell'abitazione sfondata e le stanze completamente messe a soqquadro. Magro il bottino del colpo: soltanto un orologio. Kapedani, Hadzovich e la Sivella sono stati fermati sulla strada del Cristo. Nella Hyundai Galloper avevano il kit del perfetto ladro: guanti per non lasciare impronte, cacciaviti e tenaglie. E nella casa dei due conviventi, altra refurtiva: navigatori satellitari, un netbook, una telecamera e una macchina fotografica. Sono stati loro a raccontare agli agenti della questura che quegli oggetti erano stati rubati la sera prima in alcune auto parcheggiate. I proprietari degli oggetti rubati possono rivolgersi all'Urp della questura per recuperare i loro beni, chiamando lo 0564/399563. E la polizia, proprio come vuole il questore, continuerà a tenere aperti gli occhi proprio per prevenire questo tipo di reato.
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