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Grosseto

Sorpresa: il futuro del Florida torna... in ballo

<b>EX FLORIDA </b>Si riapre il dibattito sul suo futuro
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EX FLORIDA Si riapre il dibattito sul suo futuro

Il progetto di recupero andrà al vaglio del consiglio, l'ipotesi "dancing" non è sepolta

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 FOLLONICA. Si riapre la questione Florida: i cittadini vorrebbero che vi venisse realizzata una sala da ballo? Forse c'è ancora una possibilità che la richiesta venga soddisfatta. La riqualificazione dell'area di via Fratti è ormai decisa, tremila metri cubi previsti per una nuova struttura che sorgerà sulle "ceneri" del vecchio Florida, dancing che ha fatto parte della storia cittadina sino a qualche anno fa. La questione ora gira intorno a cosa troverà spazio all'interno di quel nuovo stabile: solo attività commerciali come negozi, bar o ristoranti? O magari pure un locale notturno? A valutare il progetto proposto dai proprietari dovranno essere i consiglieri comunali: a loro e non alla giunta come invece si era detto all'inizio spetterà approvare il piano definitivo di riqualificazione. Un compito importante che farà ricadere sull'organo governativo una decisione politica che avrà un forte riscontro in città.  «Il progetto definitivo di riqualificazione dell'ex Florida dovrà essere sottoposto all'approvazione del consiglio comunale», dichiara Charlie Lynn, consigliere comunale del Pdl. «È questa la novità di grande rilievo emersa nel corso dell'ultima commissione urbanistica. Considerato che il Regolamento urbanistico approvato pochi mesi fa prevede, tra le altre, che nell'ambito dei 3mila metri cubi concessi per la ristrutturazione dell'edificio possano essere previste attività di intrattenimento, nulla vieta che si possa approvare un disegno che individui quella sala da ballo richiesta a gran voce dai follonichesi. Anche il sindaco Baldi è intervenuto a più riprese sulla stampa auspicando che il nuovo progetto rispettasse la storia del dancing Florida. Un auspicio che può tradursi in realtà alla luce dell'importante passaggio consiliare che si prenderà l'onere di approvare il vociferato centro commerciale a "tinte bianco rosse" oppure un progetto in cui trovi spazio anche una sala da ballo. Insomma - conclude Lynn - per il consiglio non ci sono più scuse né possibilità di palleggiare le responsabilità di una mancata approvazione di un locale da ballo». P.V.

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