Il Tirreno

Grosseto

Una microcamera ha esaminato l’interno del monumento

La colonna romana ai raggi X «Sta bene, sarà spostata a breve»

<b>COLONNA ROMANA.</b> I sopralloghi e le indagini effettuate ieri dagli specialisti
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COLONNA ROMANA. I sopralloghi e le indagini effettuate ieri dagli specialisti

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 GROSSETO. Fare le "biopsie" ai monumenti si può. Non è uno scherzo ma una delle nuove frontiere dell'archeologia, che per le perlustrazioni scientifiche fa ricorso persino alle risorse della chirurgia.  È successo ieri a Grosseto, dove la Cattedrale non solo ha spalancato i suoi tesori sotterranei ai curiosi, ma è stata testimone oculare di un'altra preziosa ricerca. Una sorta di "biopsia", per l'appunto, ha permesso di capire lo stato di salute della colonna romana che dev'essere spostata per far posto alla rampa d'accesso ai disabili. Per spostarla anche solo di un metro e mezzo senza che si rompa - spiega l'architetto Simone Rusci, che con un pool di soci ha vinto il concorso bandito dall'ordine degli architetti per realizzare il miglior scivolo per il Duomo - «c'era bisogno di capire in quale stato fosse». Dunque - proprio ieri - in piazza Duomo gli esperti hanno praticato alcuni piccoli fori nel marmo romano con una telecamera endoscopica. A bucare il tutto è stato un tecnico specializzato dell'istituto centrale di restauro di Roma, che dopo aver fatto i minuscoli forellini vi ha infilato un tubicino con una piccola luce e una videocamera alle estremità. La colonna, dal suo interno, ha restituito il proprio stato di salute in tempo reale e su un monitor collegato alla microcamera. «La colonna è risultata in buono stato di salute», dice Rusci. «E ciò consentirà di spostarla molto presto». Intanto don Franco Cencioni, durante la presentazione dei ritrovamenti sotto al Duomo, ha bonariamente sollecitato le istituzioni presenti a stringere i tempi per poter dare il via al cantiere della rampa. E vedendo il sindaco Bonifazi seduto in prima fila gli ha suggerito: «Vediamo di convocare la conferenza dei servizi, così diamo il via ai lavori». (el.g.)

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