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Grosseto

Crac Cirio, avvocatessa risarcita

Crac Cirio, avvocatessa risarcita

Dopo anni fa causa alla Bcc Saturnia e ottiene 15 mila euro. La storia comincia nel febbraio del 2001 quando la cittadina acquista obbligazioni della grande azienda italiana

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La riedizione maremmana della vittoria di Davide contro Golia ha per protagonisti una cittadina che aveva acquistato obbligazioni Cirio e la Bcc Saturnia. Al posto della fionda, una causa di 3 anni che, concludendosi col giudizio favorevole nei confronti della cliente, ha condannato la banca a risarcire 18mila euro. La storia comincia nel febbraio del 2001 quando Gloria Citerni acquista obbligazioni Cirio per 15mila euro. Pochi mesi dopo, a dicembre, avviene il crac nel quale rimarranno invischiate decine di migliaia di italiani. Citerni, come tanti altri investitori che speravano di recuperare il totale delle somme, per alcuni anni non intraprende vie legali ma rifiuta anche gli accordi offertigli dalla Bcc Saturnia. Ad ottobre del 2009, sostenuta dal “Movimento difesa del cittadino”, decide di fare causa alla banca. Meno di un mese fa il Tribunale di Grosseto le ha riconosciuto 14.178 euro di risarcimento (la differenza tra i 15mila euro investiti e l’unica cedola di 821 euro versatale dalla banca) più altri 3mila circa per le spese di lite e gli interessi. Tra le motivazioni della sentenza è scritto che «all’epoca dell’investimento le pessime condizioni finanziarie di Cirio erano già note al promotore-venditore», così da far risultare nullo il contratto per «violazione degli obblighi del risparmiatore».

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