LE CONSEGUENZE
Per ora pochi disagi, ma tanto caos nelle norme
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GROSSETO. Quali conseguenze ci saranno sulle società partecipate? «Finché il Comune non ci affida nuovi servizi, queste disposizioni non ci creano grosse difficoltà - spiega Romano Lombardi, presidente della Grosseto Parcheggi - perché tra attività e personale siamo ben calibrati. Diverso sarebbe se avessimo servizi in più come carroattrezzi o pronto intervento». «Al momento non abbiamo l'esigenza di assumere personale - conferma il presidente di Investia, Giulio Balocchi -. Tra l'altro abbiamo la spesa per il personale incide poco, sul 18-20%. L'anno scorso il valore della produzione è stato di 1 milione e 725mila euro, i costi 1 milione e 525mila, e solo 296mila 600 euro le spese per il personale». Questo grazie anche al tipo di attività. «Nelle nostre spese - spiega Balocchi - rientra ad esempio quella per comprare gasolio da riscaldamento per il Comune, che ha un costo molto alto. Se lo si rapporta al costo del personale, va da sé che la spesa per il personale risulterà, in proporzione, più bassa che non in una società dove si impiega più manodopera ma beni meno costosi». C'è poi un'altra incognita. «È sicuro - prosegue Balocchi - solo che le spese del personale delle partecipate andranno sommate a quelle del personale dell'ente pubblico. Ma non è chiaro se, per calcolare il famoso 40% oltre il quale non si può assumere, la cifra che se ne ricava va divisa per la spesa del Comune più la somma delle spese delle partecipate o solo per quella del Comune. E, per di più, non dice se al denominatore vadano tolti o meno i soldi che il Comune paga per i servizi». F.F.
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