Il presidio
Costi delle partecipate Via i compensi, risparmi stimati in 150mila euro
Francesca Ferri
◗
IDV Il consigliere Stefano Rosini. In alto il municipio2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Abolire i compensi a presidenti e consiglieri delle società partecipate, lasciando loro solo gettoni di presenza, per risparmiare sul budget comunale e dare un segnale di rigore ai cittadini. L'idea è stata lanciata ieri dal consigliere comunale dell'Idv Stefano Rosini che ha annunciato di voler presentare, entro la fine dell'anno, una proposta di delibera da discutere in consiglio. E oggi, calcolatrice alla mano, l'Idv fa una stima di quanto potrebbe essere questo risparmio; se confermata la cifra si potrebbe aggirare sui 150mila euro. «Abbiamo preso su internet i dati relativi ai compensi di presidenti, vicepresidenti e consiglieri delle società partecipate dal Comune - spiega Rosini - e per ciascuna abbiamo considerato la percentuale di partecipazione a carico del Comune». Le società sono sia a totale partecipazione pubblica, che di tipo misto, pubblico e privato (l'elenco in tabella). «La nostra è solo una stima generale - spiega Rosini - basata sulla considerazione che il Comune partecipa alle spese per la società in proporzione alla sua quota. Dunque, se si eliminano i compensi, il risparmio potrebbe essere, a grandi linee, proporzionato alla percentuale di partecipazione». Secondo i dati forniti dall'Idv grossetano la somma dei compensi lordi ammonta a quasi 590mila euro. Calcolando, società per società, la percentuale di partecipazione del Comune di Grosseto, si ricava che, se l'ente possiede ad esempio il 20,62 per cento di Tiemme e se il compenso per il presidente di questa società ammonta a 16mila euro, si può stimare un impegno da parte del Comune nel pagamento del compenso lordo di 2.560 euro all'anno (il 20,62 per cento di 16mila, appunto). E così via per tutte le società. Alla fine dei conti i costi che sarebbero sostenuti dal Comune per pagare i compensi ammonterebbero a 154mila 790 euro. E tanti, a grandi linee, potrebbero essere risparmiati. «Aspettiamo di vedere questa proposta - spiega il sindaco Emilio Bonifazi - prima di prendere in considerazione l'ipotesi suggerita dal consigliere Rosini. Però tengo precisare che non è detto che se il Comune ha una partecipazione del 25 per cento in una società, il 25 per cento del compenso del presidente e dei consiglieri è a carico del Comune stesso». Un calcolo forse impreciso, dunque, quello fatto dall'Idv, anche se l'idea di risparmio e rigore che sta alla sua base potrebbe essere "promossa" dai cittadini. «Del resto in Europa - conclude Rosini - questo tipo di compenso non esiste, ci sono solo i gettoni di presenza. Ci si potrebbe adeguare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
