Un bando per assegnarle alle associazioni
Addio alle circoscrizioni Ora le sedi fanno gola
E.P.
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GROSSETO. Presto potrebbero trovare casa diverse associazioni cittadine ancora "senza fissa dimora": prima un regolamento, un disciplinare, e poi un bando pubblico, assegneranno infatti gli spazi, le sale, delle circoscrizioni del Comune di Grosseto, che per volontà del governo sono state cancellate nelle città con meno di centomila abitanti. La questione è stata al centro dell'attenzione della seconda commissione consiliare la cui convocazione, su questo argomento, era stata richiesta al presidente Saimo Biliotti da tre commissarie di maggioranza, Daniela Piandelaghi, Mara Quercioli e Stefania Laurenti. Le quali hanno voluto ascoltare dalla voce dell'assessore Valentina Mancini quale fosse l'indirizzo dell'amministrazione comunale per la gestione di questi spazi che ormai, dopo l'abolizione delle circoscrizioni, debbono essere gestiti direttamente dal Comune. Spazi che fanno gola a tanti, visto che l'assessore Mancini parla di una trentina tra associazioni e altre organizzazioni onlus che avrebbero fatto richiesta di una stanza o di una saletta nella quale svolgere la loro attività. Una trentina che si vanno ad aggiungere alle trentaquattro che già utilizzano una parte di quegli spazi. Sulla tempistica, però, l'assessore non è stata troppo precisa. «Nei prossimi mesi - si è limitata infatti a dire la Mancini - si cercherà di dare una risposta».
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