Il presidio
Riccardo Megale (lista Lolini) allattacco del Comune
«L'Isee per i servizi non va bene avvantaggia le coppie di fatto»
Enrico Pizzi
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GROSSETO. Eludere le normative di accesso ai servizi sociali attraverso l'Isee è fin troppo facile e occorre apportare dei correttivi. Ne è convinto il centrodestra che, con in testa il giovane consigliere della Lista Lolini, Riccardo Megale, chiede che anche le famiglie formate da coppie di fatto siano soggette agli stessi doveri delle altre famiglie. Così, se Sinistra ecologia e libertà ha chiesto con forza, ma senza esito, l'istituzione del registro delle unioni civili aprendo una battaglia sui diritti, l'opposizione di centrodestra ne apre una, analoga e parallela, sui doveri e, in qualche maniera, è anche questa una richiesta di riconoscimento delle coppie di fatto. «Il registro - sottolinea Megale - non serve, ma è pur vero che la famiglia, in questi anni, è cambiata e noi dobbiamo mettere tutti i tipi di famiglia sullo stesso piano di fronte ai servizi e se questo non conviene a chi ha scelto di non sposarsi, beh, non ci interessa». La questione riguarda l'utilizzo delle attestazioni Isee che finiscono per penalizzare le famiglie formate da coniugi sposati rispetto alle altre, se queste ultime scelgono di eludere la normativa. Megale spiega che due persone sposate, anche se residenti in luoghi diversi per ragioni di lavoro, sono tenute, comunque, a presentare un'unica attestazione Isee, che tenga conto dei redditi di ambedue i coniugi e dei loro patrimoni. Questo, invece, non avviene per le famiglie formate da persone non sposate: in questi casi non è difficile che nel calcolo dell'Isee si tenga conto di uno solo dei due e, magari, di quello con il reddito inferiore. Megale fa anche degli esempi: prendendo due genitori, con un reddito pro capite di 20mila euro e 5mila euro ciascuno in banca, si calcola un Isee di 18mila euro per la coppia sposata e, invece, di poco più di 10mila euro nel caso in cui la coppia non sposata non porti nel calcolo il reddito di uno dei due. Se il reddito di uno dei due è 30mila e dell'altro è 10mila, non cambia l'Isee nel caso di coppia sposata, mentre scende a 5.777 euro nell'altro caso. Se, poi, il reddito di uno dei due è zero, allora l'Isee della coppia sposata è di quasi 15mila euro, mentre la coppia di fatto può cavarsela con un Isee da poco più di 100 euro. La richiesta alla giunta e al sindaco è contenuta in un'interrogazione che Megale ha presentato.
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