Il Tirreno

Grosseto

Seggiano mette "radici intelligenti"

<b>SINDACO </b>Daniele Rossi
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SINDACO Daniele Rossi

Il patto firmato con Provincia e Comunità montana apre a un futuro di cultura, turismo, enogastronomia: il sindaco Rossi spiega come

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 SEGGIANO. Alla firma del Patto per Seggiano, sottoscritto da Provincia di Grosseto, Comune e Comunità montana sabato scorso, il sindaco d Seggiano Daniele Rossi ha dipinto Seggiano che verrà. Anzi, come potrebbe diventare a breve, solo che ogni tassello andasse al posto giusto e a patto che i progetti messi in campo fossero conclusi con risorse adeguate. Per vedere il concreto decollo di questo paese dell'Amiata, dunque, ci vogliono soldi e fantasia e l'impegno di seguire delle linee guida. Ma le premesse ci sono, e sono forti.  E dunque qual è il progetto? Seggiano ha voglia di diventare "nicchia di settore", spiega Rossi. Cosicché in un futuro non tanto lontano, dire Seggiano dovrà evocare subito olio, olivo, arte ambientale, attività umane ecologicamente sostenibili. Una bella scommessa, di cui il progetto di punta è quello di "Radici intelligenti" per il quale si sono spesi fior fiore di convegni con esperti e studiosi: «Anche le piante parlano», ha detto Rossi. «E lo studio sulle radici dei nostri preziosi olivi sta facendo passi notevoli e attrae l'interesse di tanti, così che per sostenere questo studio all'avanguardia, che coinvolge anche l'architettura, il paesaggio, l'economia e il turismo, abbiamo deciso di dare le gambe alla Fondazione Radici Intelligenti, di cui oggi annuncio la nascita. Il cisternone, il museo dell'olio che coinvolga tutto il paese, la valle dell'olivo, le storiche piante di olivastra, le generazioni di seggianesi che hanno trasformato questo paesaggio in un gioiello, tutto questo ci spinge a candidarci come capitale provinciale dell'olio», ha detto Rossi in modo appassionato. «E la stessa zona artigianale la vogliamo realizzare così che sia strettamente legata alle tipicità del territorio e rigorosamente Apea, area produttiva ecologicamente attrezzata. In questo contesto - ha aggiunto - il giardino di Spoerri che coniuga arte e ambiente è il simbolo di eccellenza culturale per Seggiano. Ci sono registi e scrittori che amano questo nostro paese e che si sono messi a disposizione per ridisegnarne l'immagine. Seggiano non è paese marginale, è un potenziale centro creativo che si merita di avere carte da giocare».  D'accordo con questa lettura il presidente della Provincia Leonardo Marras, che ha considerato come «scelta di valore» quella di Seggiano. «In Amiata c'è grande produzione di idee», ha detto. Il presidente Franco Ulivieri, che è pure coordinatore delle "Città dell'olio" ha definito quella di Rossi un'impostazione strategica e gli ha assicurato il sostegno della Comunità montana; e anche l'assessore provinciale Federico Balocchi, che tiene il rapporto fra Provincia e piccoli comuni, ha ribadito che il rilancio di Seggiano passa attraverso risorse e idee legate alla valorizzazione dell'ambiente e alla cultura: «Abbiamo chiesto, come Provincia, in quale direzione voleva andare Seggiano e la strada intrapresa ci ha convinto», ha detto Balocchi. «Seguendo questo itinerario, vogliamo contribuire a rimettere in moto il suo sviluppo. Le tre direttrici legate all'olio, alla pesca sportiva, al giardino di Spoerri potrebbero davvero essere i motori di una interessante economia legata al turismo culturale, sportivo, enogastronomico nel rispetto e nella valorizzazione di un ambiente e di un paesaggio che sono per la provincia fiori all'occhiello». F.B.

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