Il Tirreno

Grosseto

L'azienda agricola diventa sostenibile

Stefano Fabbroni
<b>AMBIENTE.</b> Roberto Barocci alla presentazione del progetto
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AMBIENTE. Roberto Barocci alla presentazione del progetto

Venticinque soci per un terreno, a febbraio la firma

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 GROSSETO.Si è costituita la società agricola "Parco della Maremma Srl", gestore del gruppo di acquisto Maremma - promosso dall'associazione forum ambientalista - che rileverà un podere agricolo ad Alberese sul quale, concluse le trattative per l'acquisto, verranno avviate le attività di produzione biologica, agrituristica per vacanze e di educazione ambientale.  Le trattative in corso si dovrebbero concludere a febbraio, quando parirà questo nuovo progetto sostenibile in Maremma.  Si tratta di un investimento innovativo, già presentato in estate, sostenuto esclusivamente dai fondi dei soci, che garantirà agli stessi, il 2-3% annuo di rivalutazione (nei primi anni sull'immobile e, solo successivamente sul rendimento del terreno) del capitale.  L'importo di acquisto del fondo è valutato intorno al milione e mezzo di euro e, per questo, servirà l'apporto di circa ottanta soci - al momento sono solo 25 - che dovranno sborsare a testa il valore della quota di 16 mila euro ed ognuno potrà acquistarne al massimo quattro. «Entro febbraio - spiega Roberto Barocci, del Forum Ambientalista - chiuderemo il compromesso con la proprietaria del fondo, salvo che non vengano presentate da altri acquirenti offerte migliori, per poi iniziare a svolgervi le attività. Vogliamo dare ai soci la possibilità di effettuare un investimento di finanza etico-ambientale alternativo a quello speculativo e di partecipare attivamente alla gestione del fondo. Solo i soci "locali", inoltre, potranno iscriversi ai corsi di orticoltura, per poi iniziare a coltivare gli orti sui terreni societari, mentre a quelli che abitano fuori provincia saranno concessi "benefits" in termini di soggiorno a prezzo scontato in azienda». Nel progetto sono previste cinque unità operative che si dedicheranno alle tre attività, mentre l'educazione ambientale sarà, per il momento, riservata alle scuole elementari della provincia di Roma, grazie alla collaborazione con la società Panda Avventure, socio della neonata Srl. «Ma a marzo - prosegue Barocci - presenteremo le domande per far partecipare anche gli alunni maremmani».  L'istituzione della società è anche una risposta a chi, secondo Barocci, era apparso contrariato dalle posizioni dell'associazione Forum Ambientalista che, da anni, denuncia alcuni disservizi di aziende locali. «Molti - afferma - fra i quali certe amministrazioni locali, ci accusano di rovinare l'immagine del territorio e di allontanare il turismo quando sottolineiamo azioni, dannose per l'ambiente, che non riteniamo giuste. Questo non è vero, anzi, solo cercando di trovare una soluzione al disservizio difenderemo la Maremma. Con questa nuova società, ad esempio, daremo lavoro con la produzione biologica e con le lezioni di educazione ambientale, tutto attraverso i nostri risparmi».

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