Il presidio
Il regolamento urbanistico cambierà in base alle richieste
Più alberghi e strutture turistiche «Chi ha progetti si faccia avanti»
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FOLLONICA. Chi vuole costruire alberghi si faccia avanti, il Comune lo aspetta. Realizzare nuove strutture, recuperare stabili in disuso o ristrutturare hotel già esistenti? L'amministrazione chiede agli imprenditori del settore di farsi avanti per poi valutare le richieste fatte e magari attuare una variante che ne consenta la fattibilità. Un nuovo modo di approcciarsi all'urbanistica: prima di andare a modificare i piani regolatori del Comune si chiede se qualcuno è interessato a far qualcosa. In questi giorni gli uffici comunali stanno elaborando un bando rivolto proprio agli addetti al settore turistico. La domanda è: ci sono dei portatori di interesse in questo senso e soprattutto ci sono progetti reali? Si parla solo di alberghi sia chiaro niente Rta o Cav, visti poi i risultati quanto meno complicati che hanno avuto le realizzazioni dei villaggi a Follonica. Così la giunta Baldi arginerà anche alle critiche mosse dall'opposizione che da sempre taccia l'attuale governo cittadino di immobilità specie in questo settore. Tutte le proposte verranno valutate, ma guai a toccare la Colonia Marina, quell'edificio rimane di proprietà pubblica e destinata al sociale. «I posti letto - spiega il sindaco Eleonora Baldi - a Follonica sono già stati tutti assegnati, ma se qualche progetto risulterà attuabile faremo una variante al piano strutturale e poi a quello urbanistico per garantirne la fattibilità. Vedremo quali sono le istanze che ci verranno poste, a quel punto poi se queste saranno giudicate positivamente andremmo a modificare gli atti». La stessa cosa avverrà anche in altri settori sempre relativi all'urbanistica, «Dopo l'approvazione di uno strumento di pianificazione - dichiara ancora il sindaco Baldi - è opportuno effettuare un monitoraggio costante sulla città al fine di percepire immediatamente piccoli cambiamenti, modifiche giuridiche, snellimenti procedurali a vantaggio dei cittadini. Qualora se ne ravveda l'importanza e fondatezza, l'amministrazione via, via renderà più funzionale anche il regolamento». E' come una sorta di osservatorio, basato sulle percezioni dei cittadini che vuole rendere sempre "giovani" atti importanti come questi. «Questa metodologia partecipativa - continua il sindaco - è mirata e ci dà modo di interagire direttamente con chi, anche meglio di noi, sa bene come risolvere alcune problematiche che seppur piccole, rischiano di creare problemi consistenti ai cittadini, siano essi i cacciatori, i diversamente abili, gli esercenti o gli agricoltori». P.V.
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