Il Tirreno

Grosseto

Divisi sui posti per disabili L'Idv bussa alla Regione E il sindaco va dalla polizia

Alfredo Faetti
Divisi sui posti per disabili L'Idv bussa alla Regione E il sindaco va dalla polizia

Critiche da Massa Comune: i posti sono gli stessi «Piazza Mazzini e le zone a pagamento sono irregolari»

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 MASSA MARITTIMA. Il nuovo piano dei parcheggi a Massa Marittima adesso viene definito persino fuori legge. Il problema riguarda il numero dei posti auto da riservare alle persone diversamente abili, inferiore rispetto a quanto prevede la legge. Il sindaco chiede una relazione tecnica alla municipale sui dati e l'Idv chiama in causa la Regione.  È al centro della polemica da quando è nato. Ha fatto infuriare tutti: commercianti, residenti del centro storico e cittadini comuni. A nulla sono servite le dichiarazioni dell'amministrazione, che più volte ha ribadito come questa sia solo una fase sperimentale. Le critiche continuano a piovere ininterrotte e il nuovo piano dei parcheggi di Massa Marittima torna alla ribalta delle cronache a causa di un dettaglio tutt'altro che insignificante.  «Né il parcheggio di piazzale Mazzini, né i nuovi parcheggi a pagamento paiono rispettare le disposizioni di legge relative al supporto della disabilità» è la denuncia che arriva dai banchi dell'opposizione, firmata (e spedita mozione) dalla lista civica Massa Comune.  La legge in questione è un decreto presidenziale del'96, che sancisce che nei parcheggi o nelle sattrezzature per la sosta devono essere garantiti degli stalli gratuiti ai detentori del contrassegno che certifica la disabilità, almeno uno ogni 50 posti. A Massa Marittima però non sembrano rispettate queste disposizioni, almeno dallo studio condotto dalla civica. «Gli stalli riservati ai soggetti diversamente abili già esistenti sono quelli previsti dal codice della strada per la quota parte delle aree di sosta libere o destinate ai residenti».  Ossia, i posti "gialli" (quelli per disabili) sono gli stessi di prima, senza nessuna variazione rispetto al nuovo piano. E per Massa Comune occorre quindi metterci di nuovo mano per garantire questi stalli in linea con la normativa. Per di più, «nell' area di sosta di piazzale Mazzini (affidato alla Cooperativa Colline Metallifere), non sono presenti stalli per la sosta gratuita dei diversamente abili, nonostante essa sia un parcheggio con custodia dei veicoli».  I posti lì sono poco meno di un centinaio, quindi dovrebbero essere riservati ai disabili almeno due spazi. «Chiederò una relazione tecnica alla polizia municipale per capire se le norme sono state rispettate» assicura il sindaco Lidia Bai, che però vuole precisare come i disabili non abbiano disagi a Massa Marittima. «Chi è munito di contrassegno puù parcheggiare anche in pieno centro storico dove non sono segnati posti auto. Insomma, chi ha questi problemi può parcheggiare dove vuole».  Nel dibattito interviene anche Paolo Mazzocco, dell'Idv (in forza nella maggioranza), che analizza il problema sotto un diverso punto di vista. «Spesso i parcheggi riservati si trovano abusivamente occupati da autoveicoli non autorizzati, mentre altre volte i permessi vengono utilizzati dai parenti del disabile anche quando non accompagnano l' avente diritto. Il numero dei permessi accordati e la loro durata infatti sono in tanti casi sovradimensionati cosi che anche l' ex disabile continua a servirsi, per un lungo tempo, di un diritto non più necessario».  Per questo il dipietrista chiede «alla Regione Toscana e alla direzione generale della Asl la necessità di rivedere i criteri di assegnazione dei rinnovi dei tagliandi», insieme a un maggiore controllo da parte della polizia municipale.

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