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Grosseto

«Sconti alle società? Bravo sindaco»

Al.Fae.
<b>DILETTANTI.</b> Una partita di Terza categoria
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DILETTANTI. Una partita di Terza categoria

Di Curzio (Caldana) plaude alla presa di posizione del primo cittadino «Alle squadre di calcio sono applicate le stesse tariffe delle industrie»

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 GAVORRANO. Un'attenzione che non è passata inosservata quella di Massimo Borghi verso le società sportive, afflitte come qualunque altra dalla crisi nei nostri giorni. E' il presidente dell'Us Caldana, l'ingegner Gaetano Di Curzio a scendere in campo e allarga l'invito anche alle altre isituzioni: «Noi società veniamo ignorate».  Il sostegno di Borghi alle società sportive non è fatto solo di belle parole. Il sindaco di Gavorrano infatti ha avanzato una proposta, allargata agli altri colleghi per darle forza, all'Ato6 di Grosseto, affinché trovasse delle agevolazioni per le società delle varie discipline nel pagare le bollette. «Mai nessun sindaco prima d'ora si era mai calato così all'interno delle realtà sportive mostrando sensibilità ed attaccamento anche a questo settore così importante per la comunità» dice Di Curzio, un passato da calciatore, alla guida del Caldana da 22 anni. «Le associazioni sportive sono fondate e mantenute faticosamente in vita da personaggi che per pura passione per lo sport, al fine di garantire ai propri giovani, un corretto uso del tempo libero, dedicano il loro impegno senza scopo di lucro, ma a puro titolo di volontariato». Dai dirigenti fino al giardiniere, infatti, le discipline sportive locali continuano nelle loro missioni grazie alla buona volontà degli appasionati, che impegnano il loro tempo a dare continuità alle varie società.  Per questo Di Curzio cavalca la proposta di Borghi, ricordando ai piani alti che a questi volontari non dispiacerebbe qualche aiuto. «Promuovere e sostenere lo sport dilettantistico dovrebbe essere compito ed orgoglio delle istituzioni, viene invece spesso ignorato, non osservato a sufficienza e talvolta lasciato, in queste piccole realtà sportive, all'iniziativa ed all'impegno di questi cittadini che tra mille difficoltà che ciascuno di noi ha, nella vita di tutti i giorni, trovano il tempo per compiere sacrifici di varia natura e spesso anche di natura economica». Da questi concetti nasce l'apprezzamento per quanto detto da Borghi. «Il sindaco propone l'abbassamento delle bollette dell'acqua, le cui aliquotesono inspiegabilmente le stesse di quelle riguardanti l'industria che opera a scopo di lucro, del privato. La stessa cosa accade per l'energia elettrica, per il gas, per il telefono, per la Tarsu ed altre». Da qui una domanda: «Possibile che non si possano applicare aliquote più modeste a queste associazioni che, come dice Borghi, stanno vivendo una crescente crisi che inesorabilmente, se non arrestata, le porterà davvero al collasso?». Di Curzio colnclude dicendo «grazie sindaco!», ricordandogli però allo stesso tempo l'impegno «di assoluto e pesante valore quale la ricerca dei contributi anche per quest'anno come continuità del sostegno elargito fino ad oggi».

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